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lunedì 26 novembre 2012

Veleni Irresponsabili.

















https://www.youtube.com/watch?v=IJUu-xiJPx8



Sembra  più facile sperare in una fine.
Quando le cose vanno male.
Piuttosto che battersi per un cambiamento, per una rinascita, un nuovo inizio.
Rimango stupito ma ne sono consapevole.
La "fine del mondo" adesso.
Un altro “male rifugio” dal peso della responsabilità.
Più semplice da affrontare, proprio perché privo di responsabilità quanto solo colmo di fatalità, di impotenza.
La fine del mondo annunciata da un popolo finito, da millenni …… quale credibilità …..
Non diverso da taluni che non potendo essere felici si ritrovano solo nel "mal comune mezzo gaudio" …. prevedendo con arroganza la "fine" anche per chi può non averla.
E così, come per molte altre cose, molti di noi penseranno anche a quello fino al 21 di dicembre prossimo.
Una parte di noi continuerà a chiedersi se è vero.
Sottraendo parte del pensiero che dovrebbe dedicarsi alla responsabilità di fare il meglio per  affrontare il difficile di un peggio reale, non il semplicismo di un editto privo di senno.
Altro veleno, sul veleno insomma, solo e sempre veleno.
Voluto, progettato, diramato con tutta la forza di chi possiede la potenza distruttiva della comunicazione di "massa".
Una semplice, consueta bugia con le gambe lunghe, un mese in questo caso …..
Come tante, troppe.
Quando si ritiene pericoloso il momento, quando il pericolo del momento può indurre il “pensiero” …….
Il calcio, il ciclismo, la frivolezza della moda, il gusto del ristorante , le consuetudini acquisite, non bastano più …
E allora ……..
Altri rimedi .....
Veleno e bugie.
Ci hanno avvelenato con tutto, al bisogno.
E noi tranquilli, sorseggiamo veleno, trovandone il gusto, meno amaro, meno drammatico, del gusto drammatico del risveglio di domani mattina.
Il risveglio di un modello morente, che pretenderebbe solo responsabilità lucidità ,tranquillità, non bugie.
Ma siamo bevitori accaniti, di bugie e veleni, abituati a tutto.
Ma non vi ricordate la storia degli UFO?
La parapsicologia …….
L’area 51 …… mamma mia …… chissà cosa mai sarà conservato in quel luogo ……
Erano i tempi della prima crisi energetica, fine anni settanta  ……. le domeniche di austerity …….
Poi sono arrivati i dinosauri di Piero Angela che quando ne parlava in tv lo faceva con tale trasporto che quasi ci ho creduto anche io che li avesse visti davvero.
E c’erano dinosauri in plastica ( petrolio ;) dappertutto, i bambini ne andavano matti, ma forse i genitori di più …. avevano più tempo per non dedicarsi a loro ......... che giocavano con i dinosauri di Piero.
Ma questo è nulla.
C’è di peggio, di molto peggio.
Si festeggiano ricordi di popoli massacrati con le Shoah, senza mai un ricordo del prima, del perché, o del dopo ….  della Palestina ad esempio ……. perché nessuna Shoah per loro?
Popoli che hanno ucciso e massacrato per primi.
Ma si ricorda solo la reazione, mai l’azione che ha condotto al tragico e ancor più disumano gesto.
Si ricordano torri gemelle abbattute da volatili d’alluminio.
Questa è davvero troppo grossa, un insulto all'intelligenza di un bambino.
Perché sono servite prove scientifiche, studi, denunce, e nessuno ha mai guardato al campanile del suo paese ponendosi la semplice domanda del come potrebbe collassare su se stesso se gli sparo una cannonata vicino alla punta …….. collassare verticalmente, polverizzato e fondere …….. per 6 mesi  ………
Al di là di qualsiasi buona o cattiva intenzione, di qualsiasi giustificata o meno necessità.
Le avremmo fatte saltare tutti almeno per non correre il rischio di un collasso non verticale …….. ma non sono stati i volatali metallici, non credo che sia necessaria una disquisizione tecnica, solo gli occhi puliti di un bambino.
Perchè non dirlo?
Il problema è un altro ….. quasi tutti ci credono ancora ……. all'ufficialità della “notizia” ……
E  sono solo bugie, solo veleni.
Come le assurdità delle energie rinnovabili, il pensiero storpio dei "green thinking" , perché è troppo semplice comprendere che c’è una grossa differenza fra il regno “animale” e noi umani: gli animali sono semplici consumatori, noi consumatori e trasformatori, per necessità di specie s’intende.
E non esiste trasformazione che non sia irreversibile, altro che green …….
Come i più che credono nella segretezza del voto e danno dell’irresponsabile a chi si astiene da una semplice bugia, inganno, tutt'altro che segreto .....
È così forse, che i sinceri divengono bugiardi e viceversa.
È la democrazia dei grandi numeri, il meglio della nostra conclamata grande civiltà.
Se un giorno il 51% mi imporrà di uccidere lo dovrò fare per non divenire fuorilegge.
È questa la fine del mondo, non quella dei Maya.
E quella che cerca la vita su Marte, ma non sa rispettare la vita sulla Terra.
È quella che mi parla di idrogeno, di uranio, di trasporti elettrici ad uso urbano ………
Ma ha mai letto come funziona un motore elettrico?

Perché Piero Angela non lo ha mai spiegato, quanto ha ben spiegato dei dinosauri?

Perché ancora solo veleni e bugie?
Perché nessuno si pone domande semplici?
Come quella di chiedersi il perché della buona efficienza di un motore elettrico solo su un treno con poche fermate …..
E non c'è fine.
Prima compravamo energia elettrica prodotta con il nucleare appeno oltre confine ....
Adesso che di uranio non ce ne più, bruciamo gas Russo, i Russi bruciano carbone, ci vendono gas e conservano petrolio.
Vivono poco e male ma ci sono molti ricchi in Russia ……..
Ma i più di noi credono che siano poveri.
Di nuovo solo veleni e bugie.
Con gambe di lunghezza infinita.
Andremo tutti a fare la guerra all'Iran, tutti insieme.
Per l’ultimo petrolio facile che resta, con rischi ben più alti che in Iraq o in Libia, ma privi di rischi da “fine del mondo”.
Temo sia tutto questo il vero rischio di una sua fine.
Non il 21 di dicembre prossimo di sicuro.
Il terremoto in Emilia lo abbiamo già dimenticato?
E quello di L’Aquila?
Ricordo il Vespa televisivo accanirsi contro l’impotenza della politica, senza mai un riferimento alla potenza della natura.
Alla sua intrinseche instabilità, della mia, tua, sua terra.
Solo veleni.
Solo bugie.
Mai un gesto davvero Umano.
Mai un pensiero “pensato”.
Le bugie della scienza, quelle della religione statalizzata.
Quella delle parti e delle controparti.
Quella che non ammette la prostituzione, ma ha volanti della polizia che si fermano a parlare con le prostitute.
Ma se sbagli di una frazione il disco orario, arriva il “volontario” a darti una multa, divieni fuorilegge.
Veleni.
Bugie.
Silenzi.
Si silenzi di interessi, chi te lo fa fare?
A dire la verità?
Hai solo da perderci, questa è la fine del mondo.
La fine di una civiltà del tutto incivile e irresponsabile.
Che vive solo di bugie.
E veleni.
E silenzi soprattutto.
E che ancora non può temere la sua fine.
Durerà ancora a lungo.

Ma io spero di leggere presto un’alta notizia.
Un'altra data.
Non lontana.
Per un editto diverso.
“è cominciata la felicità”.
E chiedo perdono.
Mi sento meno stupido di coloro che attendono  il vero o il falso della “ fine del mondo”.
Senza veleni.
Senza bugie.
Solo con la responsabilità.
Di svegliarmi domani mattina.
E provare a fare qualcosa di buono.


FranzK. 

martedì 20 novembre 2012

Più di Sempre.























https://www.youtube.com/watch?v=p6RWCmUBgXk



Più di prima
Più di sempre
Voglio respirare ossigeno
E correre nel vento
Avvolto nei tuoi capelli
D’oro
Ma come possiamo?
Non pensare
Di poter essere felici?
Per poterlo essere.
Sempre.
Come quando
La primavera dei nostri giorni
Sbocciava
Campanule e viole
E non esitava
Nel credere ai loro profumi.
Più di sempre
Voglio vivere sorrisi
Di vita connessa
Insieme ai tuoi sorrisi.
Più di prima
Voglio vederti sorridere
Dentro lo sguardo attonito
Di occhi troppo vicini
Che ignorano
Senza colpa ma senza luce
L’allegria della tua voce
Senza colpa ma senza luce
Per poter comprendere
L’animo tenero
Della tua allegria
Di bimba felice
Che corre e s’arrampica
Dentro l’incolmabile
Della sua curiosità.
E respiro ossigeno
E mi arrampico dietro a te, dentro te.
Nelle tue impronte.
Indelebili.
Incise in rocce antiche
Rive di laghi incantati
Infiniti smeraldi.
E più di sempre
Solo un pensiero felice
Avvolto nei tuoi capelli
D'oro accecante.
Potrà rinascere.
L’oro perduto.
Per un altro, non nero.
Libero
Finalmente
Di essere felice.
Per noi.
Per tutti.


FranzK.

domenica 18 novembre 2012

Archetipi, Glossari ..








Archetipo:

1.    L’efficienza,  è il rapporto tra l’energia teoricamente necessaria e quella che è stata  praticamente impiegata, per una qualsiasi trasformazione.

2.    L’efficienza è rappresentata da un numero sempre inferiore ad 1.

3.    Più il valore dell’efficienza è prossimo al valore 1 e più la trasformazione interessata è caratterizzata da un grande valore aggiunto di 1intelligenza quanto l’opposto per valori prossimi a 0.

4.    L’efficienza  può essere quindi, in generale, un indice dello 4spreco e2dell’ignoranza come condizione antitetica al 3consumo e1all’intelligenza.

5.    L’efficienza è di conseguenza, in generale, rispetto al suo valore da 0 verso 1, anche un possibile indice della 6speculazione come obbligata diretta conseguenza dello 4spreco e 2dell’ignoranza ( per valori prossimi a 0), quanto del 5guadagno come naturale diretta conseguenza del 3consumo e 1dell’intelligenza (per valori prossimi ad 1).

6.    Aumentando l’efficienza si diminuiscono gli 4sprechi come obbligata istintiva sopportazione della 8sofferenza  a vantaggio dei 3consumi come naturale propensione al 7beneficio.

7.    Aumentando l’efficienza si diminuiscono le 6speculazioni, come copertura degli stati del 8dolore e 2dell’ignoranza, a vantaggio dei5guadagni, come percezione degli stati del 7bene e 1dell’intelligenza.

8.    Una elevata efficienza non può realizzarsi solo attraverso gli stati del 7beneficio e1dell’intelligenza come valore aggiunto e non attraverso gli stati del 8dolore e della sofferenza.

9.    Una elevata efficienza può realizzarsi soltanto nel rispetto della sostenibilità delle 9risorse solo come conseguenza della sostenibilità delle10necessità.

10.  Una elevata efficienza può realizzarsi soltanto all’interno degli stati della volontà e del 11libero arbitrio.

11.  Una elevata efficienza ha come conseguenza: molto di più con molto meno dal momento che  permette, con il risparmio degli 4sprechi, un maggior 3consumo delle risorse, nel rispetto della loro reperibilità, per altre virtuose trasformazioni indispensabili per la progressioni degli stati ultimi 1dell’intelligenza e della conoscenza.

12.  Una elevata efficienza è caratteristica di sistemi ad elevata 11libertà e desiderabilità quanto  viceversa, una bassa efficienza è caratteristica di sistemi ad elevato sfruttamento e  12imposizione.

13.  Una elevata efficienza è caratteristica di sistemi ad elevato 5guadagno e13felicità, condivisi nel rispetto della 15personalità, quanto il suo contrario è tipico di sistemi ad elevata 6speculazione ed 14infelicità, comuni nella16massificazione.

14.  La ricerca di una elevata efficienza legata imprescindibilmente ad atti di1intelligenza, non potrà che tendere alla ricerca della 17semplicità quanto escludere completamente l’istinto al 18semplicismo.

15.  La ricerca di una elevata efficienza, legata imprescindibilmente ad atti di1intelligenza, non potrà che tendere alla 13felicità come unico, ultimo, necessario scopo comune, intesa come raggiungimento della conoscenza ultima.


 Glossario:


1intelligenza: comprensione, perizia, competenza.

2ignoranza: inconsapevolezza di chi, all’oscuro di fatti o situazioni, vive sereno senza apprensioni o dubbi. 

3consumo: fruizione di bene per soddisfare un bisogno o per produrre nuovi beni.

4spreco: uso errato delle risorse disponibili.

5guadagno: forma di liberazione dal conflitto e dall’angoscia.

6speculazione: attività, azione intesa a conseguire un vantaggio personale sfruttando senza scrupoli una situazione sfavorevole ad altri. 

7bene: valore.

8dolore: sensazione molesta e penosa, cagionata da un male corporeo o da un sentimento di grave sofferenza morale.

9risorsa:  mezzo con cui è possibile provvedere a un bisogno, a una necessità.

10necessità: qualità di ciò che non può non essere o essere diverso da quello che è.

11libertà: capacità dell’uomo di determinare le proprie azioni scegliendo tra due o più alternative      ugualmente possibili. 

12imposizione: impedimento alla libertà con la prepotenza.

13felicità: beatitudine, benessere, serenità, prosperità, gioia.

14infelicità: sventura, disgrazia, avversità.

15personalità: individualità di una singola coscienza.

16massificazione: tendenza a uniformare e standardizzare il comportamento, il livello di vita e i valori culturali dei singoli, con il progressivo annullamento delle loro peculiarità.

17semplicità: essenziale, naturale, non composita.

18semplicismo: superficialità, pigrizia, incapacità.


FranzK.



giovedì 1 novembre 2012

Fulmini e Fantasmi.

















http://www.youtube.com/watch?v=_s2YxRaiWcQ




Vi ricordate, qualche anno fa …. fino a qualche mese prima dell’avvento di Obama come nuovo presidente degli Stati Uniti, l’argomento idrogeno era uno di quelli più caldi e ricorrenti. 

Ci credevano in molti, troppi, per la solita disinformazione.
Auto a idrogeno, combustione pulita, …….. senza mai ricordare che esso è solo un semplice vettore, non è una “fonte” di energia.

Nel carbon fossile come nel petrolio, come nel gas naturale, piuttosto che nell’uranio, troviamo energia (accontentiamoci di chiamarla così per ora) “stoccata” nell’arco di secoli secondo particolari processi che riguardano la “storia” della terra. 

L’idrogeno, può essere quindi usato al più come  “magazzino energetico” , ricavandolo dalle risorse naturale alle quali ( ahimè …) è legato.

E’ questo il semplice motivo perché i combustibili fossili sono “fonti di energia” mentre l’idrogeno solo “vettore”, proprio come l’elettricità. 

Semplice. 

Il petrolio esiste così come è. 
Per  “estrarre” petrolio il costo energetico è pari a quello richiesto per fare un buco ….
Almeno fino a qualche tempo fa, almeno ancora in qualche posto …. pochi sfortunatamente ……
Negli altri tanti posti, per estrarlo comincia ad essere necessario iniettare sostanze ricavate da se stesso …….. ed è ancora conveniente, ma molto meno, sempre meno ……

L’idrogeno no: 
in natura non esiste da solo, ossia nell’unica condizione dove rappresenterebbe davvero una “fonte di energia”.
Ma chi di voi ha mai visto un “giacimento” di Idrogeno??

Per usarlo è necessario produrlo ( non estrarlo …) e metodi a parte, non esistono reazioni termodinamiche a costo zero. 
Mi dispiace per la finanza e anche un po' per l’elettricità ……..

Cioè, in parole povere, se , ad esempio, nel combinarsi con l’ossigeno esso genera una certa quantità di energia, producendo solo acqua, per separarlo da essa ( H2O, acqua ) servirà , al minimo, almeno un apporto energetico più elevato, se fossimo davvero bravi poco, ma almeno un poco di più al minimo.
Quindi neppure a pari (… l’efficienza ..) ma in debito energetico comunque sconveniente.
Se si riuscisse con un po' di meno avremmo scoperto il moto perpetuo …….. chissà ……. :)
E se “la storia” della terra l’avesse già fatto,separandolo al posto nostro, sarebbe di gran lunga più efficiente e “pulito” (attraverso la reazione di ossidazione detta combustione) dei combustibili fossili e sarebbe una “fonte di energia”.

lo dice la parola: fonte cioè sorgente, flusso continuo o intermittente, principio,origine. 

Peccato che non è così e che si sono sprecate molte parole e progetti intorno ad una semplice “verità” al solito confusa e infelice. 

Peccato anche che le persone sotto forma di “massa” abbiano continuato a parlarne finché non hanno smesso di farlo i loro “uomini della verità sicure”. 

Scienziati o giornalisti poco importa. 
Quanto per l’idrogeno è difficile trovare “giacimenti” forse lo è altrettanto per gli uomini ……
Forse è necessario produrli anche loro. 
La "leggerezza" della disinformazione riesce a fare sempre molti proseliti.

Sapevate che, per convenienza energetica, la maggior produzione di idrogeno avviene attraverso i combustibili fossili? 

Dal petrolio insomma. 

Non dalla sua separazione dall'ossigeno, non dall'acqua. 

Da Obama in poi, basta idrogeno, tutto elettrico. 

Dalla pentola alla brace …… e so che è semplice affermare e molto difficile risolvere …… ma credo che prima di risolvere sia necessario comprendere e affermare,.

Così è una decina d’anni che alla fine dell’illustrazione delle mie ragioni sull’idrogeno, (mie?) gli amici mi guardano perplessi, al solito , e la loro monotona risposta è sempre la stessa:

“ma se tutti, proprio tutti , anche il tale della televisione poi, dicono così …. sicuramente è per qualche ragione o tecnologia che tu non conosci …..lo dicono proprio tutti, dai ….. in che modo possiamo crederti? 

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. 

Anche gli uomini. 

Basta dar loro del tempo.
Basta pensarci anche qui.
Risulta semplice che la vera “energia” stoccata nei combustibili fossili è il tempo. 

Quindi è necessario dar loro tempo, energia …….
Speriamo non tanto quanto quello che è stato necessario alla “natura” per “fare” petrolio. 
Finirebbe molto prima di qualsiasi constatazione e anche di qualsiasi soluzione.


FranzK.

martedì 30 ottobre 2012

Risorse & Verginità.



















http://www.youtube.com/watch?v=i2NTuRqe4qM



Tempo fa, mi sembra passato un secolo, scrivevo a proposito dell’energia e della felicità.
Scrivevo dell’efficienza, provavo a scrivere, oltre che a dimostrare, di quanto essa non sia miseria ma il suo contrario.
Meno spreco = più consumo, consumo come fruizione di un bene, definendolo “valore” per produrre altro bene, più evoluto, altro valore più raffinato e congruo con la nostra strada obbligata.
Spreco come uso errato di una risorsa che come tale è un valore “finito”, non infinito.
Forse non riuscivo a trattenermi da un piccolo accento polemico, temo arrogante a volte.
Era solo un tema, non chiuso in se stesso, ma dati i tempi, un tema che ritenevo importante.
Non interessava a nessuno o forse disturbava troppi, non importa, è necessario essere “cool” e non è per tutti.

Parlavo  dell’esempio dell’isola di Pasqua, “Rapa Nui”, della sua misera fine.
Aveva tutto quell’isola , proprio tutto.
Era un luogo dove si viveva felici con tutto il necessario .
Un luogo pieno di risorse insomma, di quelle “rinnovabili” oltremodo, se ne rispetti la natura, il tempo perché la fotosintesi clorofilliana possa rigenerarsi.
Sono riusciti a farne un deserto per ergere statue sempre più alte in onore di un “Dio”, quello degli sprechi.
È passato tanto tempo da allora, sono solo cambiati gli dei forse, non gli impulsi, le fregole umane …. e non sono un “verde”, sono solo un piccolo uomo con i suoi piccoli occhi.
Oggi ho letto una notizia che sembra non abbia nulla a che fare, ma non sono sicuro della sua estraneità.
Quanto meno per quello che ha suscitato in me.
Leggo di una donna, non l’unica, che ha messo all’asta la sua verginità, per una congrua cifra.
L’asta è stata vinta da un giapponese, che pagando profumatamente, potrà dire : “ sono stato il primo”.
E lei, dopo potrà viaggiare, fare provini cinematografici, studiare, vivere insomma e dati i tempi, direi bene, vista l’entità della cifra battuta.
So che qui nel web si è parlato molto dell’argomento, in tutti i sensi.
Io non voglio tentare l’originalità, che non mi appartiene di sicuro come qualità, ma solo fare qualche considerazione, neppure troppo lucida.
La notizia mi ha rimandato alla crisi economica, non so perché, una visione forse e basta.
O forse no.
Questa estate ho visitato la Russia, la Russia ho detto, attenzione, non l’ex Unione Sovietica.
Ho parlato con molte persone, ho guardato, ho girato un po', per il poco tempo della mia permanenza e quello a  disposizione per girare.
Ho visto cose che in un precedente viaggio in Bielorussia nel 1994, sono risultate inimmaginabili.
Ma appunto mi dicono che la Bielorussia non è la Russia, è solo una colonia, anche adesso.
Un po' come la Grecia e la Germania , oooppps, scusate, l’Europa …….
In una parola ho visto una infinita ricchezza.
Risorse che nell’uso sconsiderato e nello spreco senza riserve, sembrano proprio infinite.
Teleriscaldamento per migliaia (non cambierebbe fossero solo centinaia) di chilometri con tubi leggermente coibentati e avvolti in una sottile lamiera completamente schiacciata, aria irrespirabile, acqua imbevibile, ville da mille e una notte.
Acqua calda sempre aperta, lampadine mai spente.
Mi è stato detto che costa poco ……… qualche euro al mese ……. senza contatori …………
Il solito valore numerico del denaro, non quello del tempo, del finito e dell’infinito ……. uomini della finanza spiegatemi per favore.
Comunque ho pensato : fortunati loro, loro che abbiamo pensato come poveri per tanto tempo quando noi non abbiamo mai avuto proprio nulla e siamo diventati “ricchi” o abbiamo solo creduto per un po' di esserlo.
Non abbiamo nulla di risorse intendo, abbiamo solo grandi necessità ma nessuna risorsa o davvero poche.
Come avrebbero potuto essere coinvolti i miei interlocutori cirillici in un discorso di efficienza?
Hanno tutto, sono in pochi, gli sprechi insensati li abbiamo fatti anche noi che non avevamo nulla …… e in proporzione al territorio, proprio come i Giapponesi viviamo in un formicaio.
Tornando in Italia, forse per la prima volta, ho visto con altri occhi un paese davvero povero, un paese senza nulla.
Di risorse intendo, di quelle primarie, del petrolio, del gas, dei 108 elementi della tabella di Mendeleev ….. di quelle che nel mondo imperiale della finanza, e nel mondo in generale ti fanno ricco.
Tornando qui, dopo pochi giorni di opulenza e spreco di risorse, la domanda ricorrente è stata: ma cosa abbiamo noi?
Esigenze, necessità, nessuna risorsa che sgorga libera dalla madre terra almeno quella che è “nostra” di diritto.
Chissà se è per questo che con poco grano siamo diventati bravi a fare la pasta ……
Piuttosto che le altre cose ( poche forse) che siamo bravi a fare con le mani e con la testa perché abbiamo solo quelle.
L’unica risorsa.
E nel troppo poco (e ormai molto superato) di quelle volenterose mani e di quelle contaminate e quindi evolute teste abbiamo avuto la necessità di vendere anche altro.
Come molti altri che non hanno nulla,  e che quindi “dipendono” da chi possiede le vere ricchezze, quelle libere delle terra che calpesti e affermi come “tua”.
Ci siamo venduti sempre e con chiunque ci potesse pagare, e non è legge del libero mercato , della domanda e offerta … qui Adam Smith temo abbia poco a che fare …..
È solo necessità di chi non ha nulla o troppo poco.
 Così abbiamo inventato mille verginità , mille imeni: da portaerei del mediterraneo a improbabili unità per  protezione da eventuali invasioni islamiche e mille e mille altre cose, mille altre verginità.
“Ognuno dà quello che ha” scriveva D’Annunzio scaricando cioccolato e caramelle su Vienna dopo che gli Austriaci avevano scaricato il loro sterco su Milano ……..
Sfortunatamente gli austriaci sanno fare l’acciaio, i nostri cioccolatini li compriamo in Cina contraffatti ….
E forse è proprio solo così.
Ognuno ha la sua singolare verginità da vendere, sotto forma di gas in cambio di elicotteri personali gratuiti, ville in Sardegna e belle donnine disponibili, piuttosto che bei palazzi antichi e pieni d’arte, fino alle pizze e ai mandolini, a Celentano che recita Shakespeare e Al Bano che insegna italiano nell’ex cortina di ferro ……..
Non credo esistano problemi di etica o morale.
Solo e soltanto necessità.
E ognuno per compensarle, risolvere, vende ciò che ha, seguendo la necessità di altri disposti a pagare per risolvere le loro.
Verginità solo appena differenti e rinnovabili, oltretutto, secondo le tendenze del momento.
Può esser gas o intelligenza, dipende dalla contingenza storica …..
Imeni rigenerabili insomma, basta trovare il giapponese giusto, basta che ne esista almeno uno in quel momento che abbia la sua fregola, ti ripaga un'altra volta solo per poter dire “ sono stato il primo”. ( e non gli interessa poi molto che l’imene sia solo chirurgia plastica …).
Come per l’ultimo re di Rapa Nui che offriva al suo Dio la statua più alta, un altro imene rigenerato, e la fine di un paradiso e del suo popolo.
Chissà ……. pensavo …… (dai pensavo per modo di dire …… )
Chissà se le risorse avessero un copyright “creative commons”.
Patrimonio di tutti, patrimonio dell’umanità.
Chissà che non troveremmo prima la strada, non la via d’uscita.
Dalle crisi, da orizzonti scuri.
Tutti insieme perché siamo legati tutti insieme da un unico destino, sorte, compito.
Ma forse anche l’imene di tutte le donne dovrebbe avere gli stessi diritti, doveri.
E non sono affatto sicuro che potrà mai essere così.
Temo di no.
Anche per loro, proprio come per noi.


FranzK.



sabato 27 ottobre 2012

Un Bambino Curioso.






















per ascoltarlo clicca qui:

Audio recording >>



http://www.youtube.com/watch?v=ultUCC1-7Y0&feature=fvwrel


“Non smettiamo mai.
Di osservare, come bambini incuriositi
Il mistero che ci circonda.
Chi non prova stupore
Chi non prova sorpresa
È morto.
I suoi occhi sono spenti”. ( Albert Einstein).

Caro Albert.
Netwon è morto con delle certezze.
Morendo davvero.
Tu con tanti dubbi.
E con gli “occhi” aperti.
Accesi di dubbi.
Non morti di certezze.
E vivi ancora.
E come chi ha fatto di un Cristo uno stato.
Altri hanno fatto della tua conoscenza
Una arrogante certezza razionale.
Un altro altare, un altro stato.
Dimenticando
Che era solo la certezza del dubbio.
Che ha acceso i tuoi “occhi”.
Che mille sono le verità
Che solo fuori da uno schema
Consueto
Solo nello stupore
E nell’umiltà dell’osservazione
Si può incontrare
Parte del tutto.
E mai il tutto.
Perché abbiamo 5 sensi sviluppati
E infiniti che non conosciamo.
5 periferiche digitali
E mille e mille percezioni certe.
Senza ancora il coraggio.
Per crederci.
Per  accettarne la natura.
Perché non basta vedere o toccare.
Per credere.
Forse è necessario sentire.
Prima che capire.
Con gli “occhi” di un bambino
Non di un professore
Occhi arrossati di lacrime.
Di asili senza ospitalità
Liberati dal pianto
Del buio del raziocinio
Da un semplice gesto.
Stupefacente.
Atteso ma non sperato.
Ma finalmente compiuto.

Di vero amore.

FranzK.

giovedì 9 febbraio 2012

Perchè non si può?






Perché non si può cambiare?
Perché nessuno o proprio pochi hanno il coraggio di dire che è il modello che non funziona più?
Il modello basato sul sempre di più, sul Pil.
Con radici in una finanza selvaggia e priva di scrupoli, che sta finendo per non riuscire più a produrre nulla di buono.
Basta scherzare su questi argomenti, quello che stiamo vivendo è tutt’altro che uno scherzo, una passeggera “crisi”.
Con radici in una finanza serva dei poteri delle risorse, quanto padrona di qualsiasi politica.
Non è uno scherzo stampare soldi che non hanno controvalore reale, non può essere un gioco.
Ci sono intere generazioni che stanno morendo di speranze in qualcosa che non ci sarà mai più.
Quando?
Temo per semplice e razionale visione della realtà, troppo presto.
Ma è la verità il terrorismo o lo è la menzogna?
Una verità che deve credere profondamente nella speranza ma non può annegarsi nel veleno dell’incapacità totale di cambiare davvero.
Questa è follia, perpetrata tutti i giorni senza nessuna capacità di arrestarla, senza alcuna vera coscienza di automatismi che sono divenuti perversi oltre che pervertiti.
Il colore è grigio scuro tendente al nero, si parla di rigore, lo si impone basta che non cambi nulla.
Secondo il mio umile parere questa è morte allo stato puro, perché non è il rigore l’equità o chissà quale altra “cattolica” buona intenzione che può allontanare il baratro.
Smettiamola di scherzare, e proviamo a cambiare davvero.
Perché, mi chiedo, nessuno ma proprio nessuno vuole mettere in discussione il sistema redistributivo basato sul “lavoro”?
Quando siamo divenuti talmente bravi che abbiamo capacità produttive che superano senza limiti quelle che poi abbiamo da consumatori?
Perché nessuno si pone un problema vero e serio che, a questi ritmi, ci porti dritti a una Rapa Nui, non desertificata, ma colma di immondizia?
Desertificata nelle risorse energetiche primarie trasformate in inutile e, senza energia, senzaa alcuna possibilità che resti tale.
Mi chiedo ancora perché un modello non può essere fondato sulla vita e sull’intelligenza, non può rallentare, non riesce a fermarsi un momento a ragionarci sopra con un minimo di serietà.
L’unica energia di cui abbiamo immensa necessità, in questo momento è quella del pensiero.
Libero.
E cambiare si può, basta che lo si voglia davvero.
Basta la sufficienza di smettere di essere zombie o burattini travestiti da intellettualoidi plurilaureati, quanto legati a tripla catena con chi di scrupoli non se ne fa nemmeno uno.
È la vita che dobbiamo promuovere, non i posti di lavoro.
Il pensiero non la crescita dell’immondizia da Pil.
Anche quella da bolle finanziarie che sono in grado di quotare in una borsa solo speculativa e dissennata un Facebook cento miliardi di dollari mentre Benetton se ne scappa da quel luogo tranquillo e sereno.
E smettiamola di scherzare su questi argomenti, smettiamo di disonorare la nostra natura piena di virtù.
C’è solo una cosa che deve “riprendersi” per evitare riprese catastrofiche.

Il pensiero.

Libero.

FranzK.