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lunedì 11 marzo 2013

Ma ..... Come?






















http://www.youtube.com/watch?v=UQGFmEbuJOY



Ma come?
Leggo e non comprendo.


Beh questo è normale …..
Ma provo a leggere da uomo del “bar”…..
Forse lo sto diventando ……
Almeno per una volta ....... mi sia concesso .....
L’Ungheria di Orban.
L’Italia di Berlusconi.
L’America ….. dei petrolieri …….
La Russia di Putin.
La Cina …… di …… boh ……
La UE dei tedeschi …… della Merkel  …….
Il Sud Africa di Mandela?????
No!
È degli olandesi!!!
Piccolo popolo dalle grandi capacità ……
In Sud Africa estraggono diamanti ….. a basso costo ….. gli ultimi ex razzisti ……
In Olanda li “intagliano” trasformandoli in “preziosi” ….. valore aggiunto …..
Per donne senza scrupoli e uomini senz'anima.
Le prime li cambieranno per uno più “grande”, i secondi per una più “giovane” …..
Vado avanti?
No dai.
Fermiamoci qui.
In fondo noi esportiamo cultura ......
Celentano, Al Bano, Toto Cotugno e Eros Ramazzotti .....
Vuoi mettere?
Gaber, De Andrè, Jannacci, Conte, .....
Ma chi sono???
Robaccia .... per "italiani" ......
Poi dai ....... 
Stanco un Papa se ne fa un altro. ( questa non mi va giù, hanno rubato la libertà poetica ai poeti .......era per  poeti sostituire il vecchio "morto un papa ......."!)
Se poi è tetesco di Germania ……
Stanco …….
Beh via, un grande rivoluzionario, un innovatore insomma.
E pensare che era partito dal conservatorismo ….più estremo .....
Poi tetesco.
Stanco ......
Neanche terone.
Lo avrei compreso di più …..
Troppe cose da fare stasera.
Probabilmente è per quello.
E faccio veloce.
Un caffè veloce al bar .
Solo un domanda semplice.
Ma questo Orban d'Ungheria?
Chi è??
Deve essere uno importante caspita ……
Cambia la costituzione in un secondo.
265 a favore 11 contrari.
Ma questa sì che è democrazia!!!
Altro che quella di questo povero , sempre più povero ……. Paese ……almeno abbiamo il buon gusto di chiamarlo così ...... un pò di buongusto ci è restato ancora ......
Guai a offendere la “dignità” ungherese …..
Finisci in ….. dove finisci??
Si finisci per stare lì tutta la vita.
E guai se te ne vai!
Se sapevo mandavo i miei figli a studiare lì, caspita.
Oltre a trattenerli dopo la “laurea” gli daranno anche un lavoro no?
Mi sono preso paura.
Chissà cosa staranno facendo gli ungheresi ……
Cose segrete ……..
Nessun dorma, nessun parli …….
Ma lo cosa sconvolgente per me è un'altra.
Gli oppositori social – comunisti ……!!!!!
Sono loro che si oppongono al divieto di libertà di parola, pensiero, libertà!!
Ma non era il contrario tempo fa??
Ricordo davvero male?
I carri armati a Praga e Budapest?
Per fermare la “libertà”?
In fondo leggo che basta cambiare le parole …..
Sono fascisti …….
Una buona via d’uscita.
Mi rassicura.
Come gli olandesi del Sud Africa …….
Intaglieranno diamanti anche loro …..
Chissà.
Quelli dell’Olanda sono un esempio per il mondo scherziamo?
E a noi cosa resta?
Un “a noi”!!!!!
Temo ……..
Social-liberal-fascist-comunista .....
Oltre ai mitici Celentano&company ovviamente .....
Troppe cose da fare.
Molto inutili.
Stasera.
Come tutte le altre sere ovviamente.
Ma molte.
Cercare di comprendere la via d’uscita per una libertà vera.
Per tutti.
Cose futili.
Poi come mai potrei io?
Non sono mica Higgs …..
Insomma meglio andare.
Ho la mente altrove ……..
Devo essermi sbagliato a leggere.
Un fascista , di nome Orban, della “grande” Ungheria che vieta le stesse libertà vietate dai Soviet.
E i Soviet insorgono.
Purtroppo non i cattolici per un papa “stanco” …….
Purtroppo non gli Americani “non petrolieri” …….
È invidia ovviamente.
A noi resta un uomo di polipropilene.
Che sta tanto male.
Contro cosa dovremmo insorgere noi?
Siamo palle di gomma.
Con memoria di forma .....
L'unica nostra vera forza è quella della sopportazione.
Poi non temiamo , adesso ci pensa Grillo …….
Che adesso che ha vinto le elezioni cercherà le persone giuste ........
Avremo la nostra auto a idrogeno …..
E i detersivi all’acqua ……
Prodotti “nuovi” insomma …….
Addio Mediaset ……
Addio le Coop …….
Ovvero.
Tutti insieme appassionatamente.
La pelle del salame nella mia infanzia contadina la davamo ai gatti selvatici.
Pare che sia il “business” del futuro.
E del presente ……
Rayban stai attenta ……
Rischi di fallire.
Meglio comprare il brevetto ……
Troppe cose da fare.
Stasera.
E comprendo solo una cosa .....
Sono in ritardo!!!!!!



FranzK.

domenica 30 dicembre 2012

Castrazione Chimica.
























https://www.youtube.com/watch?v=qYS732zyYfU


Tanto, tanto tempo fa …….. scrivevo :

Un amico mi fa presente un post su un blog di Yoga di cui leggo e riporto per esteso una frase. 
E parliamo del dolore, non di una cosa qualsiasi: 
“Cycling is so hard, the suffering is so intense, that it’s absolutely cleansing. The pain is so deep and strong that a curtain descends over your brain… Once, someone asked me what pleasure I took in riding for so long. ’Pleasure?’ I said. ’I don’t understand the question.’ I didn’t do it for pleasure, I did it for pain.” – Lance Armstrong 
Per i non “Anglosassoni” (nella mia pessima traduzione): 
Il ciclismo è davvero duro, la sofferenza molto intensa, che sono cose che “purificano”, il dolore è così intenso e profondo tanto da far scendere un sipario sul tuo cervello …….. Una volta qualcuno mi ha chiesto quale piacere provo a correre così a lungo.“Piacere”? ho detto. Non conosco il significato della domanda. Io non faccio tutto questo per il piacere, lo faccio per il dolore. Lance Armstrong. 
Il grande mitico Lance. 
Uno che ha sconfitto il cancro. ( non da solo, ma con il suo sponsor, una farmaceutica …….. troppo importante ….).
E ha vissuto per il dolore. 
Il “piacere” del dolore se ho ben capito.(da oggi siamo garantiti che il ciclismo è dolore, quanto la maratona e molto altro ancora …). 
Ed è stato un mito della gente, delle masse.
Mi spaventa più di qualsiasi crisi, il mito del dolore. 
Mi spaventa per modo dire, mi inquieta, mi rattrista.
E adesso le masse che lo osannavano bruciano le sue statue, l’”unico” che ha fatto uso di sostanze illecite ……
E quanto crediamo che gli asini volano, crediamo che gli altri, quelli che hanno perso, concedendo a lui di “vincere”, siano esenti da trattamenti farmacologici.
Speriamo che i suoi “tour” siano serviti a studiare almeno nuovi rimedi per qualche malattia ……
Speriamo di non leggere più la parola doping …….
Perché non è doping, ma solo l’eterno mito del superuomo- superscimmia, della crescita, della stupidità che vuole dimostrare sempre e solo l'inutile “di+”.
E il ciclismo è una scusa, vale per tutti gli sport e non solo, vale per una vita “adrenalinica”, per tutti,  per quelli che sento dire ancora oggi che lavorano come matti, in nero ……. e se hanno il mal di testa prendono farmaci perché ci sono soldi neri che li aspettano, anche bianchi ……
Credo sia per questo che nulla fa scandalo, perché quanto i politici ci rappresentano lo fanno anche i “miti” sportivi, le modelle, le macchine da mezzo milione di euro, e i cartellini da timbrare in ceti luoghi dove poi non basta un aiuto di farmaci ma ci vuole lo psicologo.
Quanto troppi fanno uso di cocaina politica e manageriale, di "fumo", di "pasticche" colorate di vari colori o anche solo blu......
Questa è la ripresa che tutti si augurano.
La ripresa del “dolore”.
Ha anche contenuti mistici legati a religioni e santi, il dolore, di cui vorrei però parlare un poco più avanti. 
Anche perché i santi veri di qualsiasi religione e “non –religione” non hanno né vissuto grazie a degli sponsor né sono morti lasciando ricchezze. 
Ha anche molte correlazioni con le guerre, il dolore. 
Mi spaventa, quindi meglio andare avanti. 
Lo stesso amico (ho dei pessimi amici effettivamente ……) mi spedisce anche il testo(che allego integralmente) di un articolo di “La Stampa” con un titolo che da solo vale l’attenzione per la lettura completa: 
“La corsa non rende felici”. ScaricaLa corsa non rende felici - 200903
Se non lo conoscete, godetevelo, ne vale la pena. 
Io mi fermo a chiedermi un paio, forse tre cosette: 
Mi chiedo se l’efficienza può essere correlata con il dolore. 
Mi chiede se “andare forte” può essere una azione correlata con il dolore. 
Mi chiedo se “andare forte” può essere una azione correlata all’efficienza. 
Mi chiedo se "andare forte" può essere una azione correlata all'intelligenza.
Mi chiedo se il dolore è intelligenza. 
Mi chiedo se sarà il dolore o l’intelligenza che ci faranno “uscire dalla crisi”. 
Mi chiedo se è stato il dolore o l’intelligenza che hanno scatenato la crisi. 
Mi chiedo se saranno i muscoli o il cervello l’evoluzione della nostra specie. 
Mi chiedo come i D.O.M.S .Scarica DOMS che distruggono le miofibrille muscolari possano farle crescere. 
Mi chiedo come posso aiutare la morte neuro-muscolare di un ammalato di S.M.(sclerosi multipla) con il fitness . 
Mi chiedo se i D.O.M.S. sono sinonimo di salute o di malattia. 
Mi chiedo come lo sport che ha sostituito la guerra può essere un atto di intelligenza. 
Mi chiedo se la guerra è intelligenza. 
Mi chiedo se essa sia dolore. 
Mi chiedo se nel vincerla possa esserci gioia, felicità. 
Mi chiedo se può essere vita.
O soltanto la solita castrazione chimica che ci vuole “non pensanti”.
Beato Pensiero …… la forma più pericolosa per il potere delle “superscimmie”, scusate "superuomini" :).

FranzK


“Ciò che non mi uccide, mi rende più forte” ( Friedrich Nietzsche - 1888)
..... la civiltà delle superscimmie ......... 150 anni dopo .......

lunedì 26 novembre 2012

Veleni Irresponsabili.

















https://www.youtube.com/watch?v=IJUu-xiJPx8



Sembra  più facile sperare in una fine.
Quando le cose vanno male.
Piuttosto che battersi per un cambiamento, per una rinascita, un nuovo inizio.
Rimango stupito ma ne sono consapevole.
La "fine del mondo" adesso.
Un altro “male rifugio” dal peso della responsabilità.
Più semplice da affrontare, proprio perché privo di responsabilità quanto solo colmo di fatalità, di impotenza.
La fine del mondo annunciata da un popolo finito, da millenni …… quale credibilità …..
Non diverso da taluni che non potendo essere felici si ritrovano solo nel "mal comune mezzo gaudio" …. prevedendo con arroganza la "fine" anche per chi può non averla.
E così, come per molte altre cose, molti di noi penseranno anche a quello fino al 21 di dicembre prossimo.
Una parte di noi continuerà a chiedersi se è vero.
Sottraendo parte del pensiero che dovrebbe dedicarsi alla responsabilità di fare il meglio per  affrontare il difficile di un peggio reale, non il semplicismo di un editto privo di senno.
Altro veleno, sul veleno insomma, solo e sempre veleno.
Voluto, progettato, diramato con tutta la forza di chi possiede la potenza distruttiva della comunicazione di "massa".
Una semplice, consueta bugia con le gambe lunghe, un mese in questo caso …..
Come tante, troppe.
Quando si ritiene pericoloso il momento, quando il pericolo del momento può indurre il “pensiero” …….
Il calcio, il ciclismo, la frivolezza della moda, il gusto del ristorante , le consuetudini acquisite, non bastano più …
E allora ……..
Altri rimedi .....
Veleno e bugie.
Ci hanno avvelenato con tutto, al bisogno.
E noi tranquilli, sorseggiamo veleno, trovandone il gusto, meno amaro, meno drammatico, del gusto drammatico del risveglio di domani mattina.
Il risveglio di un modello morente, che pretenderebbe solo responsabilità lucidità ,tranquillità, non bugie.
Ma siamo bevitori accaniti, di bugie e veleni, abituati a tutto.
Ma non vi ricordate la storia degli UFO?
La parapsicologia …….
L’area 51 …… mamma mia …… chissà cosa mai sarà conservato in quel luogo ……
Erano i tempi della prima crisi energetica, fine anni settanta  ……. le domeniche di austerity …….
Poi sono arrivati i dinosauri di Piero Angela che quando ne parlava in tv lo faceva con tale trasporto che quasi ci ho creduto anche io che li avesse visti davvero.
E c’erano dinosauri in plastica ( petrolio ;) dappertutto, i bambini ne andavano matti, ma forse i genitori di più …. avevano più tempo per non dedicarsi a loro ......... che giocavano con i dinosauri di Piero.
Ma questo è nulla.
C’è di peggio, di molto peggio.
Si festeggiano ricordi di popoli massacrati con le Shoah, senza mai un ricordo del prima, del perché, o del dopo ….  della Palestina ad esempio ……. perché nessuna Shoah per loro?
Popoli che hanno ucciso e massacrato per primi.
Ma si ricorda solo la reazione, mai l’azione che ha condotto al tragico e ancor più disumano gesto.
Si ricordano torri gemelle abbattute da volatili d’alluminio.
Questa è davvero troppo grossa, un insulto all'intelligenza di un bambino.
Perché sono servite prove scientifiche, studi, denunce, e nessuno ha mai guardato al campanile del suo paese ponendosi la semplice domanda del come potrebbe collassare su se stesso se gli sparo una cannonata vicino alla punta …….. collassare verticalmente, polverizzato e fondere …….. per 6 mesi  ………
Al di là di qualsiasi buona o cattiva intenzione, di qualsiasi giustificata o meno necessità.
Le avremmo fatte saltare tutti almeno per non correre il rischio di un collasso non verticale …….. ma non sono stati i volatali metallici, non credo che sia necessaria una disquisizione tecnica, solo gli occhi puliti di un bambino.
Perchè non dirlo?
Il problema è un altro ….. quasi tutti ci credono ancora ……. all'ufficialità della “notizia” ……
E  sono solo bugie, solo veleni.
Come le assurdità delle energie rinnovabili, il pensiero storpio dei "green thinking" , perché è troppo semplice comprendere che c’è una grossa differenza fra il regno “animale” e noi umani: gli animali sono semplici consumatori, noi consumatori e trasformatori, per necessità di specie s’intende.
E non esiste trasformazione che non sia irreversibile, altro che green …….
Come i più che credono nella segretezza del voto e danno dell’irresponsabile a chi si astiene da una semplice bugia, inganno, tutt'altro che segreto .....
È così forse, che i sinceri divengono bugiardi e viceversa.
È la democrazia dei grandi numeri, il meglio della nostra conclamata grande civiltà.
Se un giorno il 51% mi imporrà di uccidere lo dovrò fare per non divenire fuorilegge.
È questa la fine del mondo, non quella dei Maya.
E quella che cerca la vita su Marte, ma non sa rispettare la vita sulla Terra.
È quella che mi parla di idrogeno, di uranio, di trasporti elettrici ad uso urbano ………
Ma ha mai letto come funziona un motore elettrico?

Perché Piero Angela non lo ha mai spiegato, quanto ha ben spiegato dei dinosauri?

Perché ancora solo veleni e bugie?
Perché nessuno si pone domande semplici?
Come quella di chiedersi il perché della buona efficienza di un motore elettrico solo su un treno con poche fermate …..
E non c'è fine.
Prima compravamo energia elettrica prodotta con il nucleare appeno oltre confine ....
Adesso che di uranio non ce ne più, bruciamo gas Russo, i Russi bruciano carbone, ci vendono gas e conservano petrolio.
Vivono poco e male ma ci sono molti ricchi in Russia ……..
Ma i più di noi credono che siano poveri.
Di nuovo solo veleni e bugie.
Con gambe di lunghezza infinita.
Andremo tutti a fare la guerra all'Iran, tutti insieme.
Per l’ultimo petrolio facile che resta, con rischi ben più alti che in Iraq o in Libia, ma privi di rischi da “fine del mondo”.
Temo sia tutto questo il vero rischio di una sua fine.
Non il 21 di dicembre prossimo di sicuro.
Il terremoto in Emilia lo abbiamo già dimenticato?
E quello di L’Aquila?
Ricordo il Vespa televisivo accanirsi contro l’impotenza della politica, senza mai un riferimento alla potenza della natura.
Alla sua intrinseche instabilità, della mia, tua, sua terra.
Solo veleni.
Solo bugie.
Mai un gesto davvero Umano.
Mai un pensiero “pensato”.
Le bugie della scienza, quelle della religione statalizzata.
Quella delle parti e delle controparti.
Quella che non ammette la prostituzione, ma ha volanti della polizia che si fermano a parlare con le prostitute.
Ma se sbagli di una frazione il disco orario, arriva il “volontario” a darti una multa, divieni fuorilegge.
Veleni.
Bugie.
Silenzi.
Si silenzi di interessi, chi te lo fa fare?
A dire la verità?
Hai solo da perderci, questa è la fine del mondo.
La fine di una civiltà del tutto incivile e irresponsabile.
Che vive solo di bugie.
E veleni.
E silenzi soprattutto.
E che ancora non può temere la sua fine.
Durerà ancora a lungo.

Ma io spero di leggere presto un’alta notizia.
Un'altra data.
Non lontana.
Per un editto diverso.
“è cominciata la felicità”.
E chiedo perdono.
Mi sento meno stupido di coloro che attendono  il vero o il falso della “ fine del mondo”.
Senza veleni.
Senza bugie.
Solo con la responsabilità.
Di svegliarmi domani mattina.
E provare a fare qualcosa di buono.


FranzK. 

domenica 8 gennaio 2012

Imperi e Colonie.




Come in tutte le epoche storiche, anche la nostra è sotto l’egida in un impero.
Come quello dei Maya, degli Egizi, dei Romani, come quelli asiatici, Cinesi, Giapponesi, o quelli balcanici, Russi, e chi più ne più ne metta.
Il nostro impero, quello nel quale noi viviamo è quello Anglosassone.
Dire molto di più della sola America, intesa come Stati Uniti, ma esteso alla cultura Anglosassone.
Che ha spazzato via altri tentativi di imperi nascenti, come quello Nazista, quello Bolscevico, quello Islamico, quello Cinese della “vecchia” Cina.
In che modo?
Credo in due parole con risorse e cultura.
Immense risorse e una cultura vincente.
Pragmatismo e allegria.
Contro il solo pragmatismo tedesco.
Contro la tristezza di quello sovietico.
Contro la povertà culturale intrinseca di quello della “vecchia Cina”.

È un impero globale, globalizzato.
Il primo che abbia saputo estendere le proprie colonie davvero a tutto il mondo.
Gli altri, noi compresi, siamo solo colonie.
Che dobbiamo, in qualsiasi modo accettare il ruolo dei colonizzati.
Forse è semplice e già conosciuto, ma credo sia davvero così.
Gli imperi dettano le leggi.
Le colonie, al massimo, cercano di adattarle alle loro condizioni.
Al massimo.
Al minimo ne possono solo subire le decisioni, le regole.
E tanto quanto per tutti gli imperi, si parte dal linguaggio, dove potresti andare oggi senza sapere l’Inglese?.
È la lingua ufficiale dell’impero nel quale viviamo.
Quanto lo è la coca-cola o “il grande fratello”.
Cose dell’impero, distribuite e adattate dalle sue colonie per consolidarne la fidelizzazione.
È solo un impero.
Nessun giudizio, solo una constatazione.

L’impero nel quale noi viviamo.
E nel quale, almeno io morirò.
Esimiamoci per una volta dai giudizi, se questo impero è buono o cattivo.
Lo dirà la storia.
Il tempo.
Noi non possiamo che prenderne atto, averne coscienza.
Almeno secondo il mio punto di vista l’importante è questo, perché può aiutarci a comprendere molte cose anche della nostra vita quotidiana, della nostra personale colonia.
Avere il dominio dei cieli è riuscire a guardare dall’alto, si vede e comprende meglio e non servono velivoli.
L’impero non sta molto bene e di conseguenza neppure le sue colonie.
Sapete una cosa accaduta nel luglio del 2011?
Il Minnesota è fallito, ha fatto “default”, come si usa dire di questi tempi.
E il Minnesota non è la Grecia o la Spagna, l’Ungheria o l’Italia.
Non è una colonia, è parte dell’impero.
Quindici giorni senza servizi pubblici tra i quali scuole o forze dell’ordine.
Un Argentina all’interno dell’impero, una sua provincia, non una lontano colonia.

L’impero Anglosassone è molto più che America.
Molto di più.
È forse per comprenderlo, io per primo mi sono fatto un piccolo elenco mentale di ciò che possiede e controlla:

l’Energia, dal petrolio al gas naturale al carbone.(dove non si arriva con le cattive si può arrivare con le friendship ..)
Energia senza la quale non si combina proprio nulla.
(sapevate che il fotovoltaico è stato commercializzato su larga scala per salvare l’economia di un altro stato degli Stati Uniti? Sapevate che si fa con il petrolio, o in generale con il “fossile” e non restituirà mai l’energia impiegata per produrlo? Sapevate che è prodotto e controllato da chi possiede e produce petrolio?).

La Finanza.

La Finanza e la borsa, i motori che attraverso l’energia possono innescare i processi economici e di mercato.

La Tecnologia.

Sono stato in Cina l’anno passato e ho capito solo una cosa: i cinesi lavorano a basso costo, secondo le indicazioni e le tecnologie Anglosassoni.
Lo abbiamo fatto anche noi negli anni ’50, uguale.

La Comunicazione.
Internet è anglosassone.( da Arpanet, sviluppato dai militari )
Facebook lo è.
Tutte le tecnologie informatiche lo sono.
I satelliti lo sono, lo spazio è loro.

Potrei procedere ma lascio a voi, alla vostra capacità di pensiero, andare avanti.
Sarebbe troppo lungo e dispendioso farlo qui.
E poco utile.
Esiste un impero, ben definito, il resto sono solo colonie.
E se le colonie stanno male è perché sta male l’impero.

Che sia finito un sogno, “quel sogno”?
Il tempo lo dirà.

FranzK.

martedì 31 maggio 2011

Decisioni Stellari




Io li ho visti.
Con i miei occhi.
Eravamo in due.
Due matti.
L’altro era un professionista, uno del mestiere.
E dopo vent’anni, non è mai più riuscito a vederli  un’altra volta.
È stata colpa mia, che ero più matto.
Al solito.
È stata colpa mia se anche lui, almeno una volta, li ha visti con i suoi occhi.
Sono quelli della fotografia.
Sono quelle piccole stelle sfocate.(mi piace pensarle femmine, gli atomi, e le ho viste con i miei occhi).
Che poi, quando le abbiamo viste con i nostri occhi, non erano neppure sfocate.
Senza la sfocatura della fotografia (che è la vera fotografia di quello che ho visto)erano davvero minuscole e stupefacenti.
Minuscoli frammenti di luce in un immenso cielo buio.

Tutto è fatto di quel piccolo nulla.
Sembra che tutto sia fatto proprio di un quasi niente: un minuscolo poco in un immenso nulla.
Quelle "quasi invisibili" piccole stelle.
Perché le cose esistano, la materia intendo, non possono che stare lontane.
Non possono assolutamente stare vicine.
E  vibrano, come vibra un sentimento timido.
Se  mai si calmassero un poco, potrebbero stare anche molto vicine, ma dovrebbero smettere di vibrare di sentimenti.
Come all’inizio di tutte le cose.
Quando erano tutte abbracciate.
Nella primigenia esplosione d’amore, quello schietto e determinato, non timido.
Poesia? Ansia di esclusiva, sindrome di protagonismo?
Comunque, io le ho viste.
E  basta.
E le vedi per destino, non per esclusiva, o professionalità, nulla quindi che possa farti di più o di meno di tutti gli altri rimasti ciechi.

Il buio, il nulla, tra loro, è immenso.
Come quando vedi un cielo stellato.
Che è fatto di vuoto buio, più che delle piccole stelle.
E nel buio di un cielo stellato, noti solo le stelle e mai l’immenso buio, comunque.
Chissà perché.
I miei occhi, dopo, non sono stati più quelli di prima.
Bruciavano, dopo, e nelle loro orbite sono comparsi le prime nubi.
Come se avessi visto il proibito.
Adesso, da qualche giorno, nel mio occhio destro c’è un atomo di buio.
Incancellabile.
Sarà  perché ho visto una stella.
Troppo luminescente e non proibita.
Il sentimento, ben oltre qualsiasi ragione e ragionamento.
Uguale a quel vibrare degli atomi, timido uguale.

Forse anche i sentimenti sono fatti di immenso buio, più che di stelle, come la materia.
Anche se noi, chissà perché,  rimiriamo e ricordiamo solo le stelle.

Io, non le ho viste per primo.
E neanche per penultimo.
Solo uno dei pochi nel mezzo.
Uno dei pochissimi, da essere troppi.
I primi che le hanno viste, hanno avuto una splendida idea.
Molto razionale.
Di staccarne frammenti.
Dalle stelle.
Altri, venuti dopo, addirittura di dividerle.
Per fortuna gli ultimi, davvero pazzi, (non matti …) li ha fermati la natura.
La Fisica, la Verità.
I primi, no, proseguono ancora.
Tra abiure e congiure.

Staccarne frammenti, con temperature assurde, basta che funzioni.
Fonderle a temperature incontenibili, insostenibili, basta che ci sia una speranza di futuro non differente dal presente.
Basta che funzioni.

E  funziona.
Anche se a tratti no, ma non ha nessuna importanza e siamo tutti d’accordo:
Ci sono case in classe A da finire.
Laboratori da far funzionare.
Lavoro da distribuire.
Buone famiglie da mantenere.
Pensioni da pagare.
Figli da concepire.
Futuri sereni da sognare.
Ferie da fare.
Voti da dare.
Posti sicuri da ricevere.
Operai da difendere.
Incazzati, pronti alla guerra.
Mentre la speculazione finanziaria, madre e padre di tutto il povero e il ricco del mondo, avanza, inarrestabile.

E non ha nessuna importanza essere coinvolti: siamo tutti assolti.
E quando dico tutti, è senza omissioni: io per primo.

Ma non ha importanza neppure questo.
Pensateci:
quanta energia contiene un infinitesimo di materia?
Pensate al sole che fonde atomi.
Pensate da quanto splende e scalda, e per quanto ancora.
Un immenso di energia.
Che mentre fonde o si separa genera una quantità di calore immensa.
L’energia delle alte temperature non funziona.
In mano agli uomini non funziona.
La maggior parte scappa via a scaldare l’universo.
Non è parere, ma Verità, gli uomini almeno al momento non saprebbero costruire l’universo, come potrebbero gestirlo?
E anche il “gigantismo” degli uomini, il desiderio di infinita onnipotenza, non finisce in altre mani.
Scalda l’universo anche lui, e basta.

(pochi hanno cambiato molto, non dimentichiamolo mai, e non erano quelli dell’isola dei famosi, in nessuna epoca, mai).

Dentro a quelle minuscole stelle c’è tutta l’energia per far arrivare gli uomini alla loro meta.
Quando l’avranno mai capita, la meta intendo.
E quanto di petrolio si estrae solo una piccola parte del giacimento, dato che non si può fare altrimenti, bisognerebbe accontentarsi di una piccola parte di quell’infinito per i nostri scopi.
A bassa temperatura.
Di sicuro.
Ma sarebbe auspicabile sapere degli scopi prima.
Sarebbe più semplice il dopo.
Servirebbe poco di quell’immenso.
Se mai sapessimo per cosa.
Comunque a bassa temperatura.
Di sicuro.
Finanza fotovoltaica con l’appoggio degli ecologisti?
Dentro a quelle minuscole stelle c’è tutta l’energia per far arrivare gli uomini alla loro meta, quando mai l'avranno compresa.

Che alla fine si paleserà semplice, come sarà semplice estrarre un pochissimo da un immenso.
Ma ci pensate quanto può valere un pochissimo da un immenso?

Io  le ho viste.
Le stelle.

E ho pianto e basta.
Tanto che dopo i miei occhi non erano più quelli di prima.
Erano pieni di scure nuvole.
Ma ho pianto  davanti a quella meraviglia che semplicemente non capivo, perché né io ne altri eravamo ancora pronti a capire.
Ho pianto e basta.
Certo non vendevo né cemento, né acciaio, ne’ posti di lavoro.
Non avevo destini prestabiliti.
Non avevo case in classe A da finire, né laboratori da far funzionare.
Non avevo pensioni da sperare.
Non sniffavo cocaina mentre,per conto mio o per conto terzi, speculavo in borsa.
Ho pianto di emozione e non so perché.
Potessi scrivere della mia emozione, potessi parteciparla, lo farei con tutte le mie forze.
Guardo la fotografia nella bacheca, ciò che resta di un ricordo, e continuo a piangere.

Forse ho pianto perché mi è stato dato il dono di vedere l’immenso.
Forse ho pianto perché in quell’immenso ho visto tutte le generazioni a venire, i loro sogni, le loro speranze.
Perché ho visto la soluzione.
La meta, e il modo per arrivarci.


Il nucleare? Mi spiace, non è politica.
Ma decidete voi.
Davanti alle vostre coscienze.
Semplice:
se decidete di costruire centrali nucleari qualcuno vi permetterà ancora di uscire al sabato sera, a cena,  in discoteca o altrove.
Avrete la speranza ancora del possibile impossibile, la folle frenesia degli ’80, di un sacco di posti di lavoro, di uno sproposito di guadagni.(per qualcuno e in parte anche per voi).
Se decidete di non costruirle, beh,  niente più puttane, ne’ discoteche e un pò meno di roseo futuro per i vostri figli.
Decidete davanti ad uno specchio.
Sereno e tranquillo, come si conviene nel meglio.
Ma decidete in coscienza dato che non ci sarà più uranio quando mai si dovessero davvero usarle.(che tentazione …. pensateci: in fondo tanto felice futuro senza nessun rischio…!!))
Purtroppo non ci sarà più  nemmeno  petrolio che permette oggi di poterle costruire.
Tra vent’anni rimarranno solo le stele di Rapa-nui, non le stelle dello stupore.
Comunque.
Per  tutti noi e i nostri amati figli. ( che non avranno ancora gli anni della morte …).

Forse devi sentirti vicino alla morte per dire la verità.

Lo ha fatto la Fallaci.
Lo ha fatto un mio vecchio caro amico.
Una delle menti più brillanti e misconosciute del secolo scorso.
Che dopo aver vissuto una vita di “miracoli”, trovò, ormai vecchio, la sua Sant Elena come insegnante in un istituto tecnico (neanche in una università ..... )
Il preside ( alquanto più giovane di lui, oltre che privo di qualsiasi “esame di vita”, molto "ricco" di raccomandazioni politiche) lo richiamò, dalla sua frenesia al dare il meglio anche a Sat'Elena,  a stare “al suo posto”.
L’ironica, meritata risposta: “Perché?, altrimenti pensa di rovinarmi la carriera”?
Decidete voi.
Che avete ancora la  vita in corpo.
Che credete nella vita.
Nuclearizzatevi o meno in funzione della vostra fame o meno di “tranquilla normalità”.
Io le ho viste e vissute.
Le stelle, e ho solo pianto.
E il mio occhio destro è quasi cieco.
Al pari di quello del mio vecchio amico.

Potrei sbagliare ad apporre il segno, vedendoci da un occhio solo ………….. E NON E' POLITICA.

Decidete voi.
Decidi tu.
Io ho deciso per venti vite.
Non posso più assumermi responsabilità: mi è rimasto un occhio solo.
Decidete voi della fisica e di  quello che è oltre essa, se mai pensate possa esistere.
Assumetevi delle responsabilità, almeno una volta.

Decidete per un quadro di Magritte o uno del primo che passa.
Io di “oltre la fisica” pur nella sua consapevolezza e conoscenza, ho vissuto tutta la vita e la mia personale Sant Elena l’ho avuta in cambio.
Decidete per i vostri perfettissimi presenti e futuri .
Avete due occhi sani.
L’energia delle alte temperature non funziona.( è talmente semplice che non necessita di una spiegazione e chissà che prima o poi arrivi un cieco a dimostrarlo ..... a tutti i "vedenti").


Io le ho viste.
Con i miei occhi.
Le ultime eravamo in due.
Due matti ( non pazzi …..).
E le abbiamo viste insieme.
Dilettanti tutti e due, ma le abbiamo viste.
Ti ricordi?
Non puoi essertele dimenticate.
Erano come piccole stelle sfocate.
E quando le abbiamo viste, insieme, dal vero, non erano neppure sfocate.
Minuscoli frammenti di vera luce nel solito immenso buio.

Decidete voi.
Decidi tu.

Io aspetto.

Con un po' d’amore, se mai vi fosse possibile.

FranzK.


lunedì 11 gennaio 2010

Impatto Profondo





 [http://www.youtube.com/watch?v=b5yakfjGXxw&feature=related]

Settembre.

11 di Settembre di un lontano 1969……

Uomini sulla Luna, forse, poco tempo prima.

Nel Luglio precedente forse.

Ricordo le lacrime televisive di Ungaretti mentre Armstong,  forse, lasciava l’impronta del suo stivale “on the moon” …

Giuseppe Ungaretti …..

« Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie »
(Giuseppe Ungaretti, Soldati - luglio 1918)

Un caldissimo Settembre.

Un 11 Settembre che sembra una ricorrenza a proposito di impatti.

Profondi.

Profondissimi.

A ognuno il suo.

Quello vero o finto non ha nessuna importanza.

A ognuno semplicemente il suo.

E di conseguenza, vera o falsa, a ognuno la sua guerra.

E il suo destino.

Forse anche il suo petrolio ……

La “Macchina”.
Candida.
“Utilitaria” ma tutt’altro che utile.

120 km/h.

Che poi diviso 3,6 sono 33,3 periodico metri al secondo.
Almeno c'è l'infinito del periodico e non l’infinito dei numeri dietro la virgola del pi greco …..
Almeno l'infinito del periodico ha una sua armonia molto differente dal disarmante disordine della serie senza senso di numeri all’infinito del pi greco …….
Che non riescono a misurare la circonferenza di un cerchio …
Ma riescono a costruire ruote senza sapere come funzionano.
Che uccidono.
E  riescono ad andare sulla Luna.
Tutte ellissi le traiettorie per raggiungerla.
Forse sono andati davvero sulla dea dei poeti.

La “Macchina”.
Bianca.
Candida.

Così talmente utilitaria e poco utile che la può usare anche una parrucchiera.
Senza minimamente sapere del buco nero del pi greco e della circonferenza delle sue ruote.
Senza sapere di Albert e della relatività.
600 kg di una utilitaria insalatona di metalli vari, plastiche, vetro,tele, gomma…..

600 kg.

Più o meno.

C’era un semaforo rosso al fondo della strada della "Macchina" e uno verde all’inizio della vita di tre piccoli uomini.

Uno ero io.

A piedi.

Gli altri due li ho scordati.

Per fortuna.

Bianco candido.
Verde brillante.
Rosso sangue.

Io ho pescato l’ultimo dal mazzo del destino.

Destino poi ….

Dal mazzo del Tempo.

Almeno so con chi ho a che fare.

Tutta e solamente una questione di Tempo.

Di quello con la T maiuscola.

Quello poco conosciuto.

La “Macchina” .
Bianca.
Candida.

E' sfocata in mezzo all’esplosione di un arcobaleno e del bianco dei 3000° centigradi.
All’esplosione del mio cervello.

Così ci siamo conosciuti io e la “Macchina”.

Per quello che potevamo.

Per il contenuto energetico che avevamo in quel momento soprattutto.

Lei per quei 600 kg a 33,3 periodico metri al secondo quadrato di velocità, e io per i miei 35 kg alla velocità di un piccolo uomo quasi fermo, a piedi.

Lei ha perso un po' di energia e decelerando  ne ha trasferita un pochino a me tanto da accelerarmi, attraverso"per miracolo" due platani, dentro la portiera di un bus.

Andata e ritorno.

Quasi dallo stesso punto, e il quasi è ovviamente per un piccolo problema di efficienza.

O di successivo trasferimento di energia.

Perché a mia volta, ne ho trasferita almeno quella che potevo, decelerandomi un pò e lasciando nella portiera, sotto forma della forma delle ossa craniche del mio cervelletto, un bello stampo mentre la lamiera della portiera faceva capire loro, sfracellandole, chi era il più forte.

Il bus si è un poco scosso prima di tornare a riposo.

E’ successo tutto così in fretta, così in poco Tempo che non riesco a dimenticarmene.

L’andata e il ritorno.

Dal mondo del Tempo.

E del bianco iridescente.

Aveva ragione Ungaretti che avrebbe pianto di più se mi avesse visto.
Altro che la Luna e i piedi di Armstong.

Intingendo il dito nel sangue che traboccava dalla mia nuca, dove un giorno fioriva un bel ciuffo di capelli rossi, avrebbe scritto, sull’assatanato, settembrino, nero caldo dell’asfalto:

« Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie »
(Giuseppe Ungaretti, Soldati - luglio 1918)
  
Franz.k