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venerdì 28 dicembre 2012

Tu Sei.






















Click here to hear:

Record music and voice >>


https://www.youtube.com/watch?v=u7ya-ddzgvU


Sei una carezza
Delicata
Come un alito di vento
Tiepido

Sei il candore
Di un petalo
Il giaciglio accogliente
Della sua morbidezza.

Sei nido
Sicuro
L’unica casa
Dove posso vivere

Sei acqua
Chiara
Del fiume
Dove posso specchiarmi.

Sei la tenerezza
Di un sorriso
Che accende
La luce del giorno

Sei la magia
Del fuoco di un  tramonto
Che accende
La passione della notte

Sei aria
Pulita
Che ristora
Tutti i respiri.

Sei il gusto
Di cibo
Divino
Che nutre la mia anima.

Sei tempo
Senza orologi
Che non conta battiti
Ma solo emozioni

Sei il fresco
Della rugiada
Nell'alba
Di una mattina di primavera

Il tepore
Di un camino
Nella sera
Di un inverno.

Sei
Tutto l’amore
Che non credevo possibile.
L’unica altra parte, possibile, di me.

FranzK.


You are.

You are caress
Delicate
Like a breath of wind,
warm

You are the whiteness
Of a petal
The cozy couch
Its softness.

You are nest
safe
The only house
Where can live

You are water
clear
Of the river
Where can I specious.

You are tenderness
Of a smile
that lights
The daylight

You are the magic
Of the fire of a sunset
that lights
The passion of the night

You are air
clean
that restores
All breaths.

You are the taste
of food
Divine
That nourishes my soul.

You are time
Without watches
which does not count beats
But only emotions

You are the cool
of the dew
In the dawn
Of a spring morning

The warmth
Of a fireplace
in the evening
Of a winter.

You are
All the love
I did not believe possible
The only one possible other part of me.


Francesco for Evgeniya with true love.

mercoledì 19 dicembre 2012

Ogni Giorno.





















Per sentirlo clicca qui:

Record music with Vocaroo >>

https://www.youtube.com/watch?v=tsQ2jLAhNVk


Basta un saluto e una carezza.
Quando il giorno ci chiama.
Basta un sorriso,
O un pianto.
Basta che siano insieme.
Dentro.
Mi basta che brilli su di me.
Che sento di poter brillare su di te.
Non come stelle sognanti.
Che trasognano illusioni.
Ma solo come un chiaro che apri gli occhi.
La luce della nostra luce.
Che ogni giorno,
Risplende,
Illumina,
la semplice bellezza
Di un vero giorno insieme.

FranzK.




Everyday

Just a greeting and a caress.
When the day calls us.
Just a smile,
Or a cry.
Long as they are together.
Inside.
It is enough that shines on me.
What I feel I can shine on you.
Not as dreamy stars.
Who delude themselves illusions.
But just as clear that open your eyes.
The light of our light.
That every day,
shines,
Lights,
the simple beauty
Of a true day, toghether.

Francesco for Evgeniya with true love

sabato 15 dicembre 2012

Ti Scrivo.




















Per sentirlo clicca qui:

Audio recording and upload >>


https://www.youtube.com/watch?v=WqB3JgOo-SE


Contemplando
Il tuo soffice respiro,
Passa la notte
Senza stanchezza.
Imprime  geometrie,
Ricorda ricordi,
Vive e sorride.
Sfiora le tue labbra,
Dipinge forme
Armoniose
Sulla pellicola
Che ti raccoglie
Nel  profondo
Dei tuoi sogni.
E scrive parole di meraviglia,
Sulla danza silenziosa
Del candore delle tue mani.
Scrive e impara,
Ti disegna
E ridisegna
Senza notte
Nello spazio
Che ti contiene.
Senza che la notte sia insonne,
Senza stanchezza.

Ti scrivo
Un semplice:
“Ti amo”,
Su tutti i battiti
Del tuo cuore.
Scritto con il mio.
Perché possano cantarlo
Insieme,
Ogni respiro,
ogni mattina,
ogni notte,
ogni immacolato momento
di noi.

FranzK.



I Write to You.

In contemplation
Of your soft breath,
Spend the night
Without fatigue.
Imprints geometries,
Reminds remember,
Live and smiles.
Swipe your lips,
paints forms
harmonious
on the film
That you collect
in the deep
Of your dreams.
And writes words of wonder,
The silent dance
Of whiteness of your hands.
Write and learn,
Draw
And redraws
without night
in the space
That contains you.
Without that the night is sleepless,
Without fatigue.

I write to you
A simple:
"I love you"
On all beats
Of your heart.
Written with mine.
That they can sing
together,
Every breath,
every morning,
every night,
every immaculate  moments
of us.


Francesco for Evgeniya with true love.


mercoledì 5 dicembre 2012

Una Vita.






















Per sentirlo clicca qui:

Audio recording software >>


https://www.youtube.com/watch?v=pli6qcO0GPo


Desideri, speranze, attese,
Non potranno mai finire.
L’eterna meraviglia,
Che senza respiro,
Brilla come un diamante in fondo alla mia anima.
Nuda e senza difese.
Davanti a tutto questo amore.

FranzK.





A Life.


Desires, hopes, expectations,
Cannot ever end,
The eternal wonder,
That, without breath,
It shines like a diamond in the deep of my soul.
Naked and defenseless.
In front of all this love.


Francesco for Evgeniya, with true love.








lunedì 3 dicembre 2012

Dipingerò.

















fotografia da: http://www.pbase.com/dimitrisokolenko/image/40715784


per sentirlo clicca qui:

Record and upload audio >>


https://www.youtube.com/watch?v=jDzUGNzLh64



Dipingerò.
Sillabe nuove.
Sulle tele.
Immacolate.
Delle speranze.

Ai sogni.
Affiderò i miei passi leggeri.
Discreti.
Per  scoprire.
Dentro al loro santuario.
Nuovi colori.
Sfumature.
Armonie.
Per la tavolozza.
Delle mie sillabe.
Nuove.

Per quell'immenso.
Senza vuoto.
Che ci aspetta.
Un dipinto.
Di profumi.
Baci.
Carezze.
Dove poterci avvolgere.
Finalmente.
Senza parole.


FranzK.




I'll Paint.


I will paint
New syllables
On the canvas.
Immaculate.
Of hopes.

At the dreams.
I will entrust my light steps.
Discretes.
To find out.
Inside their sanctuary.
New colors.
Shades.
Harmonies.
For the palette.
of my syllables.
New.

For the immense.
Without empty.
That it will wait us:
A painting.
Of perfumes.
Kisses.
Caresses.
made only of a simple embrace.
At the end finally
Without words.


Francesco with love, for Evgeniya.


sabato 1 dicembre 2012

Quando il Silenzio.
















Fotografia d'autore:
L'ENIGMA E LA SIMMETRIA.
di ANGELO BERLENDIS
www.fotocommunity.it


per sentirlo clicca qui:

Record audio or upload mp3 >>


https://www.youtube.com/watch?v=yRy58bZNU4Q



Quando scende.
Il silenzio.
Aspetta.

Non nemici morti.
Al bordo di un fiume.
Non sciocche vendette.
Spreco per una menzogna.
Sprecate comunque.

Inonda.
Aspetta.
È calmo.
Il silenzio.
Sa aspettare.

Non dubbi certi.
Increduli di certezze.
Non condanne decise.
Ma incolpevoli.
Non bugie.
Da smascherare.
Né ferite fatte senza ragione.
Da guarire.
Non tempo.
In ritardo con il tempo.
Non perdoni.
Divini.
Nessuna redenzione.

Aspetta e basta.
Il silenzio.

Nel suo dolore.
Nella sua solitudine.
Nel disincanto,
Sanguinate di lacrime.
Del suo debole
Frastuono senza voce.
Della sua obbligata.
Insopportabile .
Forza.
Di un attesa.
Della sua triste.
Stanchezza.
Sola.
Delle sue notti.
Senza riposo.
Dei suoi giorni.
Di calma, disumana attesa.

Nel silenzio.
Aspetta, il giusto.
Anche una vita.
Anche due.

Solo per un ironico sorriso.
Una amara.
Semplice constatazione.
Prima di voltarsi.
Per sempre.
Senza più interesse.
Finalmente libero.
Dalla sua disumana attesa.
Di nulla di più del solo vero.

Niente altro.


FranzK.




mercoledì 14 novembre 2012

Non Passa, il Futuro.



per sentirlo clicca qui:


https://www.youtube.com/watch?v=YydskG_l-dE



Ho sciolto le mie dita
Come miele
Nel tuo miele
nel dolce
delle tue forme
ti ho fatta mia
con le labbra
come un bambino
che non ha mani
per conoscere.
Ha labbra
e sospiri,
non parole,
solo emozioni
per imprimere ricordi
indelebili
stupiti.
Riconosciuti
dall'inizio del tempo
come suoi.

Nelle forme
Aggraziate
Delle tue caviglie
Nel velluto
morbido
Dei tuoi fianchi
Caldi
Stretto
Nel tuo dentro
Ho sciolto le mie paure
In cioccolato bollente
fuso
sui tuoi seni
soffici e consistenti
arsi
di sete
di labbra sincere
riconosciuti, dalle mie labbra
dall'inizio del tempo
come miei.

Ho sciolto il mio cuore
Fuso
Come plasma
Dentro il tuo
Intonando battiti
Calmi
Contro il tuo
Ho respirato
Il tuo respiro
Profumato
Di viola e gelsomino.
Di dolce nettare
Ho nutrito
Le mie papille
Sprofondando
Nelle pupille
Incantevoli
Dei tuoi occhi
Del tuo avvolgermi
Dentro te.

Ho ritrovato
Il bimbo
Con un ciuffo
Di rossi capelli
L’uomo
Ancora incantato
Dall'incanto
Di una scoperta
Fluida
Come olio di fata
Dipinto
Sulla tela
sinuosa
Della tua pelle
Attonito dalla meraviglia
Di un capolavoro
D’arte vera
Mai contemplato
Trovando te
Come tuo.

Non passa
Il futuro
Non trafigge
Il vento
La seta
Filata da bachi sapienti
Dei tuoi capelli
Non scolpisce
Diversamente
L’etereo
Angelico
Dei raccordi
Delle tue geometrie
Non sibila
Altre melodie
Altro ossigeno
Vibrato
Nell'essenza
Senza declino
Della tua anima.

Non passa
Il futuro
Di un cielo
Limpido
Immacolato
Persistente
Della nostra
Finalmente pace
Felicità
Senza fine
Insieme.
Il futuro
Persiste
Senza tempo
E oltre il tempo
Riporta
Riconnette
Senza fine
Nel suo futuro
Senza tempo.

Un per sempre
Riconosciuto
Dall'inizio del tempo.
Come nostro.
Solo nostro.


FranzK.


Doesn't pass, the Future.

I dissolved my fingers
like honey
In your honey
In the sweet
of your forms
you has become my
with lips
as a child
that has no hands
to know
has lips
and sighs
not words
only emotions
to imprint memories
indelible
amazed
recognized
Since the beginning of time
as his own.

In the forms
Graceful
Of your ankles
In the velvet
soft
Of your hips
Hot
Close
In your inside
I dissolved my fears
In hot chocolate
melted
on your breasts
soft and consistent
burned
of thirst
of sincere lips
recognized from my lips
Since the beginning of time
as my own.

I dissolved my heart
melted
as plasma
Inside your
Singing beats
calm
Against your
I breathed
Your breathing
Scented
Of Violet and jasmine.
Sweet nectar
I fed
My taste buds
Sinking
into the pupils
enchanting
Of your eyes
From your wrap
Inside you.

I found
the child
With a tuft
Of red hair
The man
still enchanted
from an enchantment
Of a  discovery
fluid
As fairy’s oil
painting
on canvas
sinuous
Of your skin
Astonished by the wonder
Of a  masterpiece
Of true art
Never contemplated
Finding you
As your own.

Doesn’t  pass
the future
Do not pierce
the wind
The silk
spun by silkworms wise
Of your hair
Does not sculpt
otherwise
The ethereal
Of your shapes
Don’t  hisses
Other melodies
Other oxygen
That vibrates
Into  the essence
without decline
Of your soul.

Doesn’t pass
the future
Of a sky
clear
Immaculate
Persistent
Of our
Finally in peace
Happiness
Endless
Together.
the future
persists
timeless
And over the time
Report
reconnect
Endless
In its future
Timeless.

A forever
recognized
Since the beginning of time.
As our own.
Only our.

Francesco with love for Eugenia












mercoledì 18 gennaio 2012

Mi manchi.




Per sentirlo:




Mi manchi.
E non so se passerà.
Mi manchi davvero.
Mi manca la tua voce.
Parlarti.
Ascoltarti.
Per ore e ore.
Giorni e giorni.
Mi mancano i tuoi occhi.
Le tue mani.
Il profumo dei tuoi capelli.
Mi manca stare sveglio.
A guardarti.
Stupito.
Di quanto fossi bella per me.
Notti e notti.
Sveglio.
A tenderti la mano.
Che stringevi forte nel tuo sonno.
Mi manca il tuo rincantucciarti in me.
Verso mattina.
Cercare il contatto.
Di noi.
Mi manchi.
E non temo sapermelo dire.
Mi manca mangiare insieme.
Far spesa insieme.
Discutere anche quando non eravamo d’accordo.
Leggere insieme.
Studiare insieme.
Mi mancano le tue parole.
Il tuo strano accento.
Mi manca il tuo viso.
Allegro.
Triste.
Sofferto.
Arrabbiato.
Mi manca darti l’olio.
Ogni sera.
Mi manca addormentarmi sereno.
Senza mai finire un film.
Perché ero sereno.
Mi mancano i tuoi capricci.
Mi mancano le tue gioie.
Mi manca tenerti stretta.
Senza neppure poter applaudire.
Ad un concerto.
Guai a staccare la mia stretta.
Da te.
Mi mancano le tue partenze.
Rimandate.
Ripensate.
Mi manca il tuo profilo.
Da una parte e dall’altra.
Differente ma uguale.
Mi mancano le tue labbra.
Le tue raccomandazioni.
Continue, insistenti.
Mi manca la pulizia del viso.
Che dolore!
Mi manchi davvero.
Le nostre serate.
A cercare animali selvaggi.
Di notte.
Per le buie strade strette delle montagne.
Mi manca il tempo.
Che si fermava.
Nei momenti più belli.
Il tempo che perdeva senso.
I minuti in ore.
Mi manca tenerti per mano.
A portare pane ad animali infreddoliti.
Affamati.
Mi manca rotolarti nella neve.
Fotografarti di nascosto.
Mi manca fare il tuo albero.
Al quale di aggrappavi.
Mi manca il tuo “solo per me”.
Tutto solo per me.
Mi manca aspettarti fuori da scuola.
Nell’attesa di un tuo successo.
Di un tuo sorriso.
Abbraccio.


Mi manca tutto, e non posso evitarlo.
Proprio tutto.
Di te.

Francesco.


martedì 17 gennaio 2012

Fidati.



Se vuoi sentirlo:






Fidati di quello che senti.
Non di quello che leggi.
Fidati del tuo cuore.
È collegato alla mente.
Molto di più di quanto credi.
Fidati di te.
Fidati di chi ha scalato prima di te.
Non è più di te.
È solo differente, non superiore.
È solo non uguale, non maestro.
Fidati del tuo cuore.
Di quello che provi.
È molto di più di quanto credi.
Di qualsiasi prova.
Di qualsiasi conferma.
Senti dentro.
Non fuori.
Fuori non c’è nulla.
Nulla meglio o peggio di te.
O forse solo peggio.
Fidati di quanto sai dare.
Non di quanto puoi ricevere.
È il dare che ti fa speciale.
Ricevere non è una specialità.
Fidati di te.
L’inadeguato lascialo agli altri.
Fidati di quello che senti.
Non di quello che ti vorrebbero far sentire.
L’inadeguato è degli altri.
Non tuo.
Fidati di quello che provi.
Non di quello che comprendi.
I sentimenti non tradiscono.
Tradiscono gli schemi.
Non i sentimenti.
Tradiscono in modo subdolo gli schemi.
Non tradiscono mai i sentimenti.
Fidati del tuo cuore.
Di quello che sente, che sa.
È molto più collegato alla mente.
Molto di più di quanto credi.
Tanto da essere una cosa sola.
Indivisibile.
Fidati del tuo adeguato.
Nel dare quel sacco d’amore che possiede.
Fidati, per una volta, anche di me.
Di quello che ti dico.
Non per esperienza, ma per conoscenza.
Pari alla tua, non meglio o peggio, non di più o di meno.
L’esperienza non esiste.
È il tranello dei vecchi.
Di quelli stanchi di vivere.
Senza più alcuna vita.
Dei giovani e dei vecchi senza vita.
L’esperienza è solo un tremendo tranello.
Di persone stanche.
Vecchie.
Tu hai dentro la vita.
Fidati del tuo cuore.
Quanto mi fido io per te, per lui.
Del tuo.
Io posso condurti a vedere le stelle.
Ma poi guarda tu, con i tuoi occhi da cerbiatto.
Guarda l’orizzonte.
Io mi fido di te.
Del tuo capire con il cuore.
Guarda dove conduce lo schema.
Guarda verso quale infausto futuro.
Non ero io il pessimista.
Io non sono un vecchio.
E non posso dedicarmi al pessimismo, all’immobilità.
Io sono giovane, non posso accecarmi con delle bugie.
Io mi fido del tuo sguardo.
Mi sarei fidato a sedici anni.
Non avrei avuto alcun dubbio.
Nelle tue iridi.
Nel tuo cuore.
Mi sarei fidato e non avrei sbagliato.
Fidati di ciò che senti.
È un cuore speciale il tuo,  fidati di lui.
È l’unico collegamento con la mente.
Con una mente così speciale.
Fidati dei tuoi occhi da cerbiatto.
Della tua adeguata differenza.
Un differente meglio di un normale peggio.
Differente dal mondo solo peggio.
Dal mondo degli schemi e dei cibi liofilizzati.
Eravamo per il biologico tutte e due no?
Il meglio a volte si sente differente.
Ma è solo meglio.
Proprio perché differente.
Biologico, naturale.
Il meglio ha diritto di esistere.
Non colpa.
Non peso.
Il meglio è la vita.
E la vita ha diritto per se, quando è il meglio.

Il meglio di quanto non mi sono sbagliato di riconoscere.

In te.

Francesco


giovedì 4 febbraio 2010

La Cassaforte Nonelastica.




 [http://www.youtube.com/watch?v=8w4A8NIugkk&feature=PlayList&p=B232D43A91CAE6CB&playnext=1&playnext_from=PL&index=6]

L’anziano maestro era costantemente di cattivo umore.
Tutti erano convinti da sempre che fosse un problema caratteriale.
In realtà la sua perenne iracondia era dovuta ad una vera e propria patologia.
Che lui teneva ben nascosta fin dalla notte dei tempi.
Non voleva assolutamente che si sapesse.
Temeva che gli umani ai quali tutti i giorni impartiva ordini e determinava i destini, potessero in qualche modo perdere il timore e la riverenza che avevano nei suoi confronti.
E con essi anche la cieca fiducia e la conseguente ubbidienza.
Per non parlare dell’eventualità dello scatenarsi della  compassione.
Sarebbe finito davvero tutto.

Lo incontrai più o meno all’inizio della mia maturazione come pompelmo da spremuta.
Non da addobbo di prelibati piatti della “nouvelle cousine” sfortunatamente.
Questione di destino o di innesti più o meno ben riusciti.
Inutile piangersi addosso.
Non fosse altro che le lacrime di pompelmo, data l’acidità, diventano molto dolorose negli interstizi delle ciglia.
All’epoca dell’incontro il maestro aveva in mente grandi progetti e notevoli mire di espansione del proprio impero.
Con ragione e saggezza ancora una volta aveva intuito il momento giusto per agire.
E forse anche il modo.
Dipendeva dall’esito di  un nuovo incontro ed io ero lì per quel motivo.
Dopo un mese di camera criogenica, ed alcune precise  misurazioni dei suoi più intimi collaboratori, risultai idoneo all’unanimità, per il concepimento del nuovo marchingegno.

La Cassaforte Nonelastica.

Un assurdo  matematico.
Un antitesi dell’esatto.
Un controsenso geometrico.
Ma il vecchio saggio era noto proprio per le sue capacità di grande preveggente e di precursore delle necessità.
Non aveva mai fallito.
E non per fortuna.
Non per nulla tutta quella folla si accalcava ancor prima dell’alba all’ingresso della sua radura.
E stentava ad andarsene se non a sera inoltrata.
Io, allora, giovane e inconsapevole del mio destino, o natura di pompelmo da spremuta, accettai l’incarico.
Quasi senza particolari condizioni.
E senza pensare di fermarmi oltre la soluzione dell’Enigma.

Si trattava di congegnare un astuto sistema illogico per il quale la cassaforte fosse sicura anche per esseri antropomorfi completamente lobotomizzati.
Sia da aperta che da chiusa.
La geniale intuizione del maestro aveva individuato la possibile soluzione nella creazione di un piccolissimo ma vero universo Nonelastico.
Si trattava di una intuizione teoretica , nulla più.
Ma era difficile, dopo averne ascoltato le ragioni dalla sua viva voce, non risultare convinti, da un lato, delle insormontabili difficoltà, quanto dall’altro, rapiti dal fascino e dalle mille splendenti implicazioni di una sua possibile realizzazione.

Non passarono che sei mesi.
Esattamente sei.
In quel tempo il mio sonno fu tormentato perennemente da incubi spaventosi.
Mentre nel tempo della luce, le sinapsi crocchiavano secchi colpi come una vecchia macchina da scrivere meccanica, nel tentativo di macinare i dogmi della geometria euclidea e la presunta perfezione della matematica trigonometrica.
Ma ero giovane e non avevo paura di nulla.
Neppure dell’unica cosa che sarebbe necessario temere sempre: le proprie possibilità.
E poi a casa c’era una donna che mi amava ad aspettarmi, sopportando il perenne aneurisma della mia presenza cosciente.
Non avrei potuto che riuscirci.
Ed esattamente sei mesi dopo avevo finito.
Sei mesi, non un giorno di più.

Nessuno dei seguaci del grande maestro voleva crederci.
Anche perché io non mi ero votato alla dottrina e per questo motivo, anche se molto rispettato, ero considerato un eretico.
Si convinsero solo nel tempo, dopo più e più prove provate.
Ma le cose non poterono che sprofondare nell’invidia.
Nonostante tutte le splendide ricadute ed implicazioni.
Anche il vegliardo,  perdendo completamente la sua saggezza, si ammalò della stessa malattia dei suoi seguaci e poco tempo dopo morì.
Intanto io ero già in altre terre.

La cassaforte Nonelastica funziona ancora adesso.
E tiene al riparo gli umani da sventurate sciagure.
Proteggendoli dai segreti e dai pericoli dei pensieri non capiti.
E funziona sia da aperta che da chiusa.
E funziona anche per lobotomie profonde.
E nonostante tutta l’invidia nessuno è più riuscito a costruirne un’altra migliore.

Cosa mi è rimasto?
Poco.
Pur avendo attraversato molte terre.

Non ho più nessuno a casa ad aspettarmi.
Non ho più sinapsi così forti e schioccanti.
E continuo a dire cose che gli umani non comprendono.
Perché, per gli umani, non possono essere vere.

Credo di essere rimasto solo.
A sopportare il perenne aneurisma della mia presenza cosciente.

Franz.K

venerdì 8 gennaio 2010

Istruzioni per l'uso.



 [Per ascoltarlo]

 [Sfondo sotto-voce (Min) + Video View]
 [http://www.youtube.com/watch?v=JQRvkXzukpk]

L'intendimento, almeno "tecnico", di questo sito-blog, è di poter condividere, in tempo reale, un testo scritto, una voce di lettura, della musica, e delle immagini, in un mix che possa risultare al massimo personale e personalizzabile.

Almeno nella scelta dei messaggi sensoriali disponibili.

Un esperto, sarebbe riuscito sicuramente a realizzare tutto questo con un semplice ed unico widget, ma io che sfortunatamente esperto non sono, ho cercato di realizzare il mio intendimento con i mezzi che ho trovato nel web, per quanto in esso so cercare..

Ad ogni post, o almeno a quelli che ritengo sia utile, consiglio una musica di sottofondo, un video, delle immagini, che ovviamente vogliono essere, al massimo, una personale proposizione.
(che bello sarebbe sapere "la vostra" ..!).

Per quanto riguarda l’ascolto del testo scritto [Per ascoltarlo], è sufficiente cliccare sul tasto a destra del player verde di Vocaroo posto all’inizio del post.

Per la musica di background, che chiamo [Sfondo sotto-voce],cliccare con il tasto destro del mouse il link sottostante e selezionare “apri in nuova finestra” e automaticamente partirà il file, di cui sarà necessario settare il volume.

Che indicherò, secondo la mia proposizione, con “Min” o “Max”, dopo la scritta [Sfondo sotto-voce] e, il cui intendimento, mi appare di semplice comprensione.

Nel caso sia indicato anche [Video View], si consiglia l’ascolto della lettura con sottofondo musicale e di immagini contenute entrambe nel file del link.

In tal caso si consiglia di settare il video multimediale a "schermo intero" e seguirne da questa schermata, la lettura, l'ascolto e la visione.

Per eventualmente osservare una presentazione di fotografie, troverete indicato [Slideshow], ed il relativo link, che dovrà sempre essere selezionato con il tasto destro del mouse in, “apri in nuova finestra”.

Si consiglia, come sopra, di seguirne da questa schermata, la lettura, l'ascolto e la visione.

Alcune volte potrò consigliare anche un particolare profumo o sensazione tattile a cui dovrete, per il momento, provvedere secondo le risorse “analogiche” a vostra disposizione.(!)

Chissà che presto sia possibile tutto il desiderato, nel modo più semplice, con il minor dispendio energetico.

Sperando queste mie indicazioni siano stati utili vi auguro buone emozioni!

Franz.k