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sabato 29 ottobre 2016

Vivere








Жить  -Vivere-

Come è possibile uccidere una vita?
Come è possibile spegnare le luci?
Come è possibile strappare la madre dal suo bambino?
…di 5 anni…

No… no… no….
No, no, no!!

Ad una persona non è dato di sapere
Quanto tempo vivrà
Ma ci è stata data una scelta
Rispetto al modo di vivere il nostro tempo…

Vivere… vivere, vivere, vivere…
Vivere, vivere, vivere!
Vivere, vivere, vivere!!
Vivere, vivere, vivere!!!

Come si può imparare a vivere in pace…
Essere in grado di Amare, Perdonare e dare tutto di noi stessi fino alla fine…
…..e dare tutto di noi stessi fino alla fine!!!

Vivere, vivere, vivere!!!!

Come si può imparare semplicemente a vivere??

Stare insieme alle persone
Sognare insieme
Amare insieme
Apprezzarne ogni momento

Come è possibile perdonare il nemico?
Come è possibile non oltrepassare la linea?
Come trattenere le lacrime dentro al tuo petto?
E vedere un alba davanti a te?

Sperare, credere….

Perché il giorno che è passato non torna
E questo è il senso del futuro

Donare, salvare, perdonare!!!
Perché i nostri figli vivranno ancora qui….

Vivere, vivere, vivere…
Vivere, vivere, vivere
Vivere, vivere, vivere!
Vivere, vivere, vivere!!!!   ….. noi, con voi, vivremo ancora qui…..

Vorticare felice in cielo
E arriverà ancora l’alba
Ed essa si abbraccerà con la terra!
Ed essa si abbraccerà con la terra!!!

Vivere, vivere, vivere!!!!

Come puoi imparare a vivere nel mondo?
Tra le braccia dell’alba nella mattina…
Solo Amare…
Solo Sognare….
E con il cuore scaldarlo..

(RAP)
Mi ricordo a diciotto anni…
La musica, lo sport, l’aspirazione del mio cambiamento….
In questo tempo nessuno credeva nel mio successo
Ma contro ogni previsione, io ce l’ho fatta...

Mi ricordo come tutti mi hanno gridato: “ ma sei fuori??”
E io studiavo, lavoravo ma tutto era insopportabile
Io, l’unico figlio, l’unica possibilità per loro
Il diploma all'università di Mosca
L’unico obiettivo per loro...

Nella mia storia è tutto differente
Sono stato espulso dal corso
E i miei non l’hanno accettato
Poi una persona mi ha detto: “la persona più ricca del paese era un orfano”….

Ho sentito la diagnosi, sono stato in ospedale
Ho guardato negli occhi gli ammalati
Li ho guardati in faccia
Nessuno sconforto, nessuno scoramento
Solo il desiderio di vivere
“….mi bastano solo un paio d’anni…..”
“….me ne bastano una trentina…..”
Solo? Minimo trenta??
NO!

Minimo cento!!
Nessun se, nessun ma!

Lo sconforto ti tiene sul fondo come un àncora
Invece adesso è il tempo di cambiare tutto
Questa è la decisione, è già deciso.

Io ce l’ho fatta e tu pensi di essere peggio??
Puoi vivere anche così ma non sei peggio
Afferra tutte le possibilità con le tue mani
Cambia la tua vita insieme a noi

 Vivere, vivere, vivere!!!!

Come si fa a imparare semplicemente a vivere?
Non Combattere, non Uccidere…
Diventare semplicemente una Persona…..!
Diventare semplicemente una Persona…..!!!

Vivere
Semplicemente.

Cambia la tua vita insieme a noi.



Liberamente tradotto con l'aiuto di Evgeniya.

P.S." ...credevano ad un altro diverso da me e non mi hanno fatto del male...".ricordate?
La Pace non ha confini come la guerra, non importa dove i progetti prendono forma per lei ma, in questo caso, conta molto.....


FranzK

giovedì 21 marzo 2013

Dogmi e Respiri.
















http://www.youtube.com/watch?v=hhHe8C6Qej4



Lascia andare le mani,
Collegale al tuo cuore,
Alle tue sinapsi,
Ma non solo,
A tutta quell'energia,
Che sei,
Che hai.
È lei la vita,
Lasciala fluire,
Sul bianco immacolato,
Della tela,
Di un foglio.
È la vita in fondo,
Nella sua transizione,
Nel suo perdurare,
E finire,
Ma scrivere.
La nostra storia,
Le nostre felicità,
Le nostre pene,
Gli incontri,
Mai casuali,
Mai obbligati,
Ma maturati,
Al sole,
Come frutti,
Conseguenti,
Ad una buona stagione,
Solo tua.
Alla tua pioggia,
E al tuo vento,
Quello della tua particella,
Più intima,
Più semplice,
E piccola.
In tutto lo stupore,
Che devi accettare,
Fuori dal tempo,
Ma dentro al tuo tempo.
Questo tripudio,
Di energia,
Che è la vita.
Non dà tempo,
Nel suo averne uno,
Finito,
O infinito,
O forse indefinito.
Qualsiasi cosa,
Possiamo credere,
Perché credere,
Sarà sempre,
Un semplice dogma.
Mai una assoluta verità.
Se non nel suo assoluto,
Relativo.
Lascia che si imbratti,
Quel candido bianco,
Di quello che pensi,
Di poter determinare,
Controllare,
Lascia che si imbratti,
Di vita.
Che è colori,
Suoni,
Semplici sillabe,
O stupiti,
Respiri.
Non esiste la fortuna,
Nulla è casuale,
Nulla determinato,
Se non da quello,
Che possiamo accettare,
Nel ricevere.
Credere di decidere,
Nel dare.
Pensando,
Che è solo logico,
Razionale.

È al di là ……di tutto questo ....
Un altro piccolo,
Frammento di verità,
Di quella verità,
Che abbiamo diritto,
E non dovere,
Di rincorrere,
Di anelare,
Di vivere,
Per altre vite.
Ancora.


FranzK.



martedì 5 marzo 2013

Romantiche Fragilità.























https://www.youtube.com/watch?v=tvm2ZsRv3C8



“Mi ha colpito di te.
Tutta quella forza
Tutta quella celata fragilità ….”
La fragilità.
E la durezza che l’accompagna
Se non trattata nel dovuto dei modi
La fragilità di un cristallo
Che evoca bellezza
Che ha necessità di mani delicate
Quantomeno attente
Per non andare in frantumi
La fragilità e la forza
La durezza delle cose certe
Che non soddisfano quesiti
Non tracciano strade
Se non con baratri alla loro fine
Fragilità e sensibilità
Dubbio.
Il dubbio di non essere mai in fondo
Di non aver compreso mai
Fino in fondo
Di non potere
Se non in colori differenti
Con pupille diverse
Senza mai una fine.
La fragilità
Nei suoi momenti migliori
È lucida
Perché trova percorsi
Costruisce
Non si  infrange
Non si scheggia.
Il pianto di un uomo
Non lo rende fragile
Ma Uomo
Come l’arroganza
Lo gela
Nella consolidata
Lucidità dei non vedenti
Che è ben altro
Voglio conservarla la mia fragilità
Voglio conservarla nella sensibilità
Che preferisce una ferita da guarire
Ad una da far guarire
Si pregia
Dopo mille vite
Di rinascere
Per un'altra sempre nuova
Priva di consolidata esperienza
Di sclerotica non veggenza
Rifiuto
A tutto ciò che  è fresco
Nuovo
Riconquistato
Cancella le precedenze
Non invecchia nelle conquiste
Rinnova orizzonti
Incontra
Si rincontra
Senza mai una fine
Oltre ad ogni finito respiro
Naturale trasformazione
In fertile terra
Per un'altra vita
Che dentro alle sue particelle
Nella loro fragilità
Continuerà a trasmettere
Anche in altra forma
In altra sostanza
Altri splendidi cristalli
Fragili
Quanto splendenti
Nello stupore
Continuo
Della perfetta trasparenza
Cristallina.
Di una semplice luce.
Ben definita.
Discreta.



FranzK.

sabato 23 febbraio 2013

Cose Nostre.
























https://www.youtube.com/watch?v=Mm7pJ_ZgNFE



È successa uno strano evento.
Questa settimana ho incontrato due amici.
Ho chiesto loro cos’è la politica.
Io non sono mai riuscito a darne una definizione.
Tra molte cose che ho compreso anche difficili a volte, quella parola è vuota di significato.
È un grosso mio difetto.
Come l’incapacità di distinguere o allineare, in una scala di valori, uomini “belli”.
La bellezza maschile e la politica sono due argomenti  che davvero mi mettono in seria difficoltà.
E le difficoltà vanno ammesse, quanto almeno le nostre naturale propensioni.
Beh, non è una questione di parole, non esiste imputazione ma solo una piccola analisi.
Per casualità, credo almeno,  ho avuto due risposte simili, che a mio avviso, a mia sensazione , sono addirittura in opposizione.
La prima è:
la “cosa comune”.
La seconda:
il “bene comune”.
Il bene comune  ………
Credo si intendesse la gestione del “bene” comune.
Così come per la “cosa”.
Oppure mi sbaglio?
In comune alle due definizione c’è la parola “comune”.
Ossia di tutti.
Una strada è di tutti?
Temo sia una “cosa” da discutere.
Un dipendente pubblico è di tutti?
E uno privato?
E un azienda pubblica?
E una privata?
Quel “comune” mi inquieta.
Abbiamo un milione e mezzo di persone che percepiscono un salario per fare politica.
Una “cosa” strana.
Per non parlare dell’indotto.
Ossia di chi non se ne va mai.
Segretari, sottosegretari, segretarie …….
Coloro che in fondo decidono.
Al di là di qualsiasi gestione , di qualsiasi ideologia ……..
Dura parlare di ideologia oggi …….
Se non la propria , per nulla “comune”.
Siamo pieni di slot machine collegate all’ufficio delle entrate ……
Cosa comune anche quella, per la santa gioia degli “elettori” , del loro sacrosanto dovere di scegliere tra molti incapaci, il meno peggio , “comune” in maggioranza o per maggioranza contata dopo e decisa dopo da altri.
Ossia , in una tavola imbandita di veleni, scegliere con quale avvelenarsi meno ……
Basta che sia “comune” ovviamente.
Anche se le slot vanno bene a tutti …..
Est -ovest- centro- sud-nord ……
Abbiamo chiuso impianti ad alto consumo energetico là dove c’era l’unica fonte di energia proprietaria e non da ultimo almeno “logica”,  quella idroelettrica, per riaprirli in posti dove di energia non ne esiste proprio , se non di quella peggiore: il carbone.
Cosa comune si intende.
O cosa “loro”.
Nostra non si dice, e non esiste dai ……..
In fondo dare un voto in cambio di un lavoro …. è semplice legge di mercato.
Nulla di che insomma ……
Un lavoro per un lavoro.
Mi chiedo come mai il Pil della “cosa” comune è in continua crescita …. non conosce crisi ….. un po lontano dalla “comune” crisi della cosa “nostra” …….
Come se vivesse astratto da tutto il resto, intoccabile.
Fino a qualche tempo fa gli stati non potevano fallire …
Era impossibile e potevano indebitarsi all’infinito.
Pare che sia cambiato il vento.
Quando tutti sono alla frutta succedono strani fenomeni meteorologici, oppure è l’inquinamento chissà ….

Il “bene” comune mi riporta un po' in vita.
Il bene è bello, mi piace, da un idea di qualcosa da proteggere, da decidere con passione e capacità.
Già, le capacità …….
Nulla di “comune” peccato.

Così domani si sceglie.
Il veleno minore.
O semplicemente quello più “comune”.
Sarà per una “cosa” o per un “bene”?
Chissà.
In fondo sul tavolo cosa c’è?
Qualcuno vede qualcosa di “comune”?
L’ospitante nel rispetto degli ospiti ha chiesto loro almeno un gusto “comune”?
Per non fare brutte figure si intende.
In fondo forse non c’è tanto da capire.
Comunque non si decide nulla qui.
Non esiste sovranità.
Il potere è altrove, deciderà lui, secondo tutti gli strumenti di condizionamento di massa.
Dalle tv , a tutti i media ai facebook J
Il “bene” comune credo sia una pura utopia, una drammatica illusione, altro che anarchia …..
Si dovrà scegliere tra “comuni” cementifici, “comuni” coop , “comuni” finanze, “comuni” rabbie.
Cose comuni.
Che deciderà qualcun altro.
Al solito.
E forse è meglio.
Dato che alle slot giocano soldi la gran parte dei “votanti”.
Cose comuni.
O forse solo semplicemente ……..
Cose nostre. ( plurale maiestatis!)
E comunque nessuna preoccupazione, nessuno di loro ci priverà delle solt machines!
Che non sono proprio un "bene" comune ...


FranzK.

domenica 20 gennaio 2013

Sogni da Sognare.

























https://www.youtube.com/watch?v=X2UbMvw4QPU


Leggo, dopo un po' di tempo.
Dopo un bel tempo, una primavera in inverno.
E leggo parole che ne rappresentano il tripudio.
Sognare per vincere.
Apre il cuore per una volta.
In mezzo a mille miserie intellettuali che divengono poi miseria per tutti.
In mezzo al frastuono del raziocinio della “concorrenza”.
Che suona non troppo diversa da corruzione.
Per tanti, troppi versi.
E per me non conta chi lo dice, come per i più.
Conta solo cosa significa e quanto è semplice o difficile realizzarlo.
Perché ha radici in noi, nel profondo di noi, nessuno escluso.
Questa è davvero la ricetta “anticrisi”, anche se ho mille timori a riguardo.
Perché temo che la “crisi” in fondo non spiace, e attende solo il ripetersi di un'altra ondata di “riprese” che riporteranno solo ad un groviglio peggiore.
Il sogno per vincere va ben oltre la “tecnologia”, e quando a dirlo è un tecnologo beh ….. pensiamoci.
Finalmente leggo : ” non hanno buoni prodotti” ….. non quanto costano.
E anche se la notizia è di settore va ben oltre qualsiasi gabbia settoriale.
Perché credo che sognare è avere la forza di uscire dagli schemi, antropologicamente falliti al momento.
Perché credo che sognare pretenda cambiamenti interiori.
Perché credo che non sarà mai un voto politico a poter cambiare nulla.
Perché credo che nei sogni c’è tutto il rischio e il bello del vivere.
Perché sognare non è per “sognatori” ma per  “illuminati”.
Perché è l’unico modo per realizzare grandi necessari cambiamenti.
Esce dagli schemi.
Supera barriere culturali.
Distrugge grigi palazzi per costruire splendidi arcobaleni.
Cambia “garanzie” in “certezze”.
Due cose opposte.
Sono folli quelli che non sognano.
Lo sappiamo, è conclamata anche dalla conoscenza scientifica.
Ma passano per folli, nel regno della follia, i “sognatori” ……. coloro che vedono con altri occhi.
Umani al minimo.
Abbiamo tutte le soluzioni possibili, tutte le risorse intellettuali, tutte le infinite variabili disponibili eppure ……
Non vogliamo sognare.
Dedichiamo ad altri il nostro sacrosanto diritto di scelta, ci lamentiamo ma non riusciamo a cambiare.
Qualsiasi scelta politica continuerà a darti la “multa” solo per incassare denaro.
Qualsiasi legge non cambierà i veri confini di sconfinate appartenenze.
Qualsiasi insistente legame con le certezze della sola “logica” continueranno a farci vivere come scimmie.
Qualsiasi “dominio” non sederà fino alla morte il suo “diritto”, la sua “burocrazia”.
Così ci lamentiamo ma non siamo capaci di cambiare.
A prescindere da tutti i possibili cambiamenti.
Preferiamo una “serena” morte logica ad un luminoso, possibile vivere.
E quanto lavoro ci sarebbe da fare in tal senso  …….
Quanta riduzione della disoccupazione ……
Per poter sognare è necessario essere felici.
E solo la felicità può riprodurre se stessa.
Non importa se nessuno vuole sentire questa parola.
Non importa se è considerata solo come impossibile realtà.
Produrre felicità, provare a produrne sarebbe davvero un “prodotto interno netto”.
Finalmente.
Un valore vero, al quale tendere almeno.
Non si può essere felici senza sogni.
È dimostrato il contrario: sei certo dell’infelicità con le illusioni.
E noi viviamo nel regno delle illusioni.
Non in quello dei sogni.
Sognare per vincere.
Non per una “Ferrari” o “Miss Mondo”, ma per la vita.
Perché queste sono davvero illusioni.
Ologrammi.
E non sono felicità.
È solo roba vecchia, trita e ritrita.
Come la pensione, le vacanze alle Seychelles, i mutui per una casa da lasciare ai figli, sotto forma di debito senza fine.
E non è chiusura il sogno vero, ma credo il suo vero contrario.
È vera energia liberata, con un elevato contenuto di entalpia di intelligenza.
È la capacità di vedere e il coraggio di credere.
Al di fuori di ogni speculazione economica, culturale e intellettuale.
Un vero dono.
L’unico credo che può davvero produrre “ricchezza” senza spreco.
L’unico per il quale forse vale la pena di lavorare sodo, solo in un modo diverso.
Senza martelli , incudini e falci.
Che non siano quelle del solo coraggio di vivere e confrontarsi con lo specchio che riflette la nostra identità.
Prima di qualsiasi identità altrui.
Vorrei chiedere a Larry Page, CEO di Google, padre di queste dichiarazioni,se è possibile avere un piccolo chip, una micro sd, qualcosa insomma, da indossare di notte per poter registrare i miei sogni. (non è un sogno anche questo? ….. possibile …….).
Per poterli condividere, confrontare.
Sognare è una cosa da grandi non da neonati.
È un atto di responsabilità, per il quale un uomo diviene un Uomo.
Una donna una Donna.

Il futuro qualcosa di finalmente sensato.


FranzK.

venerdì 23 novembre 2012

Il Maiale Aerobico.


















http://www.youtube.com/watch?v=CLuEy2p2bBw&playnext=1&list=PL6E758EE93C9DB841&feature=results_video




Tanto, tanto tempo fa, uno dei soliti amici mi spedisce un paio di link che, pur trattando apparentemente di argomenti assai differenti, ritengo invece siano strettamente collegati. 

Allora, nel primo, all’inizio, si propongono sostanzialmente più piste ciclabili e più incentivi per la produzione di prodotti biologici di alta qualità per poi invece arrivare ad illustrare una drammatica situazione rispetto gli allevamenti di animali da macello. 

100 kg di carne pro-capite mangiata …… in quanto? 

Non è specificato ma interpreto in un anno

E questi 100 kg per essere prodotti hanno trasformato (non consumato) 10 volte il loro peso in cereali che avrebbero potuto sfamare, si denuncia, assai più persone. 

Così, si insiste, quando tra pochi anni saremo in 10 e più miliardi come faremo a sfamare tutti con la carne? 

“sarebbe il suicidio del pianeta”. 

Ma non è ancora finita: tutte ste bestie sembrano emettere più CO2 di tutte le auto del pianeta. 

Dunque io capisco questo: 

  • non bisogna mangiare carne. 
  • meglio vegetariano. 
  • ne mangiamo 100 kg pro – capite – anno ( che non so se è per sfamarci o per abboffarci) 
  • siamo in troppi. (già sentito ...)
  • quindi è necessario smettere di riprodursi. (già fatto ....)
  • bisogna invece comunque usare di più la bicicletta.(attività fisica, vai che ti fa bene …) 

per finire e tra le righe … 

  • l’automobile dà da lavorare e produce meno CO2 che le bestie da carne.

Dimenticavo : l’assurdità della pirogassificazione della montagna di merda che producono queste bestie infami. 

Passiamo all’articolo successivo dove si parla invece di attività “aerobica”, ginnastica per intenderci, "fitness", e la necessità di perdere peso . 

Qua vengono illustrati gli abstract di quattro articoli piuttosto scioccanti da un punto di vista almeno di recente cultura, convincimento e abitudine. 

Il primo, “L’esercizio fisico non cura l’obesità”

La Loyola University Health System illustra i risultati riguardo le ragioni del maggior peso di una donna afroamericana rispetto ad una africana (83-58 Kg): alimentazione non attività

Il secondo diSteve Maxwell si intitola “I principali 10 motivi per non fare esercizi aerobici”e in questa occasione, copio e incollo decisamente cercando anche di tradurre qualcosa:

Oxidative Stress – Which causes a breakdown of tissues. It also predisposes one to cancer and heart attack. (Stress ossidativo -che causa la rottura dei tessuti e predispone al cancro e agli attacchi di cuore

Elevated cortisol production – Which causes a breakdown of muscle tissue and increases fat storage or depot fat. People do aerobics to alleviate stress yet end up creating more stress.(Elevata produzione di cortisolo-che causa la rottura dei tessuti ed incrementa l’accumulo e il deposito di grassi). 

Lowered testosterone and HGH levels For men, aerobics are a form of chemical castration. Low T-levels are associated with lowered libido, depression, anxiety, increased body fat and decreased muscle tissue. This contributes to muscle-wasting and lowers the basal metabolic rate.(Bassi livelli di testosterone e HGH - per i maschi l’aerobica è una forma di castrazione chimica, i bassi livelli di testosterone si associano con un abbassamento della libido, depressione, ansia,incremento del grasso nel corpo e decremento dl tessuto muscolare. Questo contribuisce allo spreco muscolare e abbassa il ritmo del metabolismo basale). 

Increased appetite and a tendency toward binge eating patterns Aerobic exercise makes people hungry!( l’esercizio aerobico rende le persone affamate!). 

Burns a relatively small amount of calories vs. the time spent One large meal completely offsets the pitiful amount of calories burned in an hour aerobics session. This is exacerbated by over-engineered running shoes which cushion the feet in such a way to create a neural amnesia.(una grande abbuffata supera di gran lunga la ridicola quantità di calorie bruciate durante una sessione di esercizio aerobico, questo è oltremodo aggravato dalle scarpe da corsa super ingegnerizzate con cuscinetti sotto i piedi che provocano amnesia neurale.

Adrenal burnout A consequence of the “feel good” neurotransmitters which also stimulate the release of adrenaline. Adrenaline is thefight or flight hormone. Excessive adrenaline creates an addictive response and people going routinely for the so called “high” of running end up with adrenal burnout, e.g., chronic fatigue and depression. ( una conseguenza dei neurotrasmettitori del “sentirsi bene” che stimolano anche il rilascio di adrenalina. L’adrenalina è l’ormone del “combattere o fuggire”. Un eccesso di adrenalina crea dipendenza e le persone che vanno regolarmente per fare “ la carica” con la corsa, finiscono con l’ ”adrenal burnout” cioè fatica cronica e depressione). 

Dr. Kenneth Cooper, the father of aerobic exercise (and the person who coined the term) completely recanted his assertions regarding aerobic exercise. After observing a disproportionate number of his aerobic-enthusiast friends die of cancer and heart disease, he reversed his ideas on the benefits of excessive aerobic exercise. He now claims anything in excess of 20 minutes has greatly diminishing returns. In fact, he’s now an advocate of scientific weight training.( il dottor Kenneth Cooper, il padre degli esercizi aerobici oltre che la persona che ne ha coniato il nome, ha completamente rivisto le sue convinzioni riguardo gli esercizi aerobici. Dopo aver osservato un grande numero di suoi amici entusiasti dell’aerobica, morire di cancro o di attacco cardiaco, ha cambiato completamente la sua idea sui benefici dell’eccesso di esercizio fisico. Lui adesso dice che quando questo eccede i 20 minuti di durata comincia a divenire davvero inefficiente e controproducente. In realtà egli rappresenta oggi uno dei portavoce del controllo del peso “scientifico”). 

Ed il terzo di Mark Sisson, istruttore di palestra ginnica che riporta i risultati della sua esperienza personale e diretta rispetto i “costi” di una “cronica” attuazione di media e grande intensità del lavoro aerobico: 

richiede una grande quantità di zuccheri, diminuisce l’efficienza del metabolismo grasso, aumenta lo stress derivato dall’ormone del cortisolo, incrementa gli stati infiammatori sistematici, incrementa i danni da stress ossidativo(produzione di radicali liberi) e ….. annoia

Ma il quarto, del NY Times sui motivi, fattori comuni riguardo la longevità dei “centenari” di tutto il mondo batte tutti: 

The most common thing this group had is that they did not reveal any particular lifestyle secret for their own longevity. When asked specifically, none has exercised. None was a vegetarian. Not a single one ate yogurt throughout his life. 
La cosa più comune di questo gruppo è quella che non rivela particolari segreti di stile di vita che possano essere correlati con la loro longevità. 
Quando viene chiesto loro qualcosa di specifico la risposta è : 

Non ho mai fatto esercizi
Non sono mai stato vegetariano
Neppure una volta nella mia vita ho mangiato uno yougurt

Ed io, diversamente da prima capisco questo: 

  • se voglio avere speranza di vivere a lungo non devo essere vegetariano 
  • se voglio avere speranza di vivere a lungo non devo mangiare yougurt 
  • se non voglio cadere in depressione devo evitare gli esercizi ginnici 
  • se voglio mantenere la mia virilità (!!!!!!) devo evitare gli esercizi ginnici.

ma .... adesso ......come la mettiamo con le ciclabili, lo yogurt e il vegetariano? ;)



FranzK.

domenica 18 novembre 2012

Archetipi, Glossari ..








Archetipo:

1.    L’efficienza,  è il rapporto tra l’energia teoricamente necessaria e quella che è stata  praticamente impiegata, per una qualsiasi trasformazione.

2.    L’efficienza è rappresentata da un numero sempre inferiore ad 1.

3.    Più il valore dell’efficienza è prossimo al valore 1 e più la trasformazione interessata è caratterizzata da un grande valore aggiunto di 1intelligenza quanto l’opposto per valori prossimi a 0.

4.    L’efficienza  può essere quindi, in generale, un indice dello 4spreco e2dell’ignoranza come condizione antitetica al 3consumo e1all’intelligenza.

5.    L’efficienza è di conseguenza, in generale, rispetto al suo valore da 0 verso 1, anche un possibile indice della 6speculazione come obbligata diretta conseguenza dello 4spreco2dell’ignoranza ( per valori prossimi a 0), quanto del 5guadagno come naturale diretta conseguenza del 3consumo 1dell’intelligenza (per valori prossimi ad 1).

6.    Aumentando l’efficienza si diminuiscono gli 4sprechi come obbligata istintiva sopportazione della 8sofferenza  a vantaggio dei 3consumi come naturale propensione al 7beneficio.

7.    Aumentando l’efficienza si diminuiscono le 6speculazioni, come copertura degli stati del 8dolore2dell’ignoranza, a vantaggio dei5guadagni, come percezione degli stati del 7bene1dell’intelligenza.

8.    Una elevata efficienza non può realizzarsi solo attraverso gli stati del 7beneficio e1dell’intelligenza come valore aggiunto e non attraverso gli stati del 8dolore e della sofferenza.

9.    Una elevata efficienza può realizzarsi soltanto nel rispetto della sostenibilità delle 9risorse solo come conseguenza della sostenibilità delle10necessità.

10.  Una elevata efficienza può realizzarsi soltanto all’interno degli stati della volontà e del 11libero arbitrio.

11.  Una elevata efficienza ha come conseguenza: molto di più con molto meno dal momento che  permette, con il risparmio degli 4sprechi, un maggior 3consumo delle risorse, nel rispetto della loro reperibilità, per altre virtuose trasformazioni indispensabili per la progressioni degli stati ultimi 1dell’intelligenza e della conoscenza.

12.  Una elevata efficienza è caratteristica di sistemi ad elevata 11libertà e desiderabilità quanto  viceversa, una bassa efficienza è caratteristica di sistemi ad elevato sfruttamento e  12imposizione.

13.  Una elevata efficienza è caratteristica di sistemi ad elevato 5guadagno e13felicità, condivisi nel rispetto della 15personalità, quanto il suo contrario è tipico di sistemi ad elevata 6speculazione ed 14infelicità, comuni nella16massificazione.

14.  La ricerca di una elevata efficienza legata imprescindibilmente ad atti di1intelligenza, non potrà che tendere alla ricerca della 17semplicità quanto escludere completamente l’istinto al 18semplicismo.

15.  La ricerca di una elevata efficienza, legata imprescindibilmente ad atti di1intelligenza, non potrà che tendere alla 13felicità come unico, ultimo, necessario scopo comune, intesa come raggiungimento della conoscenza ultima.


 Glossario:


1intelligenza: comprensione, perizia, competenza.

2ignoranza: inconsapevolezza di chi, all’oscuro di fatti o situazioni, vive sereno senza apprensioni o dubbi. 

3consumo: fruizione di bene per soddisfare un bisogno o per produrre nuovi beni.

4sprecouso errato delle risorse disponibili.

5guadagno: forma di liberazione dal conflitto e dall’angoscia.

6speculazioneattività, azione intesa a conseguire un vantaggio personale sfruttando senza scrupoli una situazione sfavorevole ad altri. 

7bene: valore.

8dolore: sensazione molesta e penosa, cagionata da un male corporeo o da un sentimento di grave sofferenza morale.

9risorsa:  mezzo con cui è possibile provvedere a un bisogno, a una necessità.

10necessità: qualità di ciò che non può non essere o essere diverso da quello che è.

11libertà: capacità dell’uomo di determinare le proprie azioni scegliendo tra due o più alternative      ugualmente possibili. 

12imposizione: impedimento alla libertà con la prepotenza.

13felicitàbeatitudine, benessere, serenità, prosperità, gioia.

14infelicità: sventura, disgrazia, avversità.

15personalità: individualità di una singola coscienza.

16massificazione: tendenza a uniformare e standardizzare il comportamento, il livello di vita e i valori culturali dei singoli, con il progressivo annullamento delle loro peculiarità.

17semplicità: essenziale, naturale, non composita.

18semplicismo: superficialità, pigrizia, incapacità.


FranzK.