lunedì 8 marzo 2010

La macchina dei pensieri felici.



 [Per ascoltarlo]

 [Sfondo sotto-voce (Min) + VideoView]
 [http://www.youtube.com/watch?v=gRwH39v8Bsg&feature=channel]


È da molto che ci penso.
Da quando sono nato forse.
O da quando ho rischiato di morire.
Dalla prima volta che mi sono innamorato a 13 anni.
Piuttosto che quando con il cranio a pezzi avevo necessità di una mano sulla fronte.
Credevo fosse una sciocchezza.
Per molto tempo ne sono stato convinto che fosse davvero una sciocchezza.
Un’altra inutilità delle mie.
Come la macchina volante.
Poi è successo qualcosa.
In questi giorni.
E mi sono convinto che è venuto il tempo.

Di costruire la macchina dei pensieri felici.

Sarà una macchina semplice.
Di pochi pezzi.
Ma molto ben congeniati fra loro.
Non deve consumare troppa energia per essere costruita.
E quando non ti serve più diventerà un giocattolo per i bimbi.
Che potranno anche mettere in bocca e rosicchiare come vitamine.
Non dovrà essere troppo colorata e neppure troppo appariscente.
Soprattutto dovrà fare cose mai fatte.
E dato che devo ancora costruirla questo è il punto che mi preoccupa di più.
Ma d'altronde sono qui per questo.
Non per altro.
Altro per me non c’è.

Così dovrà far venire pensieri felici.
Mica poco comunque.
Perché ho capito una cosa.
Che se non hai pensieri felici ti ammali.
E finisci per morire.
Uno crede che il pericolo sia un virus o una pestilenza.
Invece sono i pensieri infelici che ci fanno ammalare.
E morire.
Allora non si morirebbe più senza quei pensieri?
No, si morirebbe lo stesso ma per abbondanza di vivere.
Come quando torni a casa alla sera di una bella giornata e hai solo bisogno di un letto.
Sarebbe una morte naturale e felice in qualche modo anche lei.

E necessaria forse.
  
Invece senza quei pensieri ti ammali.
E muori male.
Di malattie infernali.
E vivi male anche.
Perché senza pensieri felici è come essere in prigione.
E ci sono prigioni con sbarre invisibili ben peggiori di Sing Sing.
Non sto parlando di psicologia.
Sto parlando delle gabbie della vita.
Di errori da dove ti sembra di non poter tornare più indietro.
E ti prendono i pensieri infelici.
E ti ammali.
E tutto, al minimo, comincia ad andarti storto.

Così la mia macchina invece cambierà il mondo.
Perché spalancherà con un sorriso le galere.
E non ti farà mai sentire senza via di uscita.
Anzi.
Ti farà apparire i portoni spalancati delle possibilità al posto di muri invalicabili.
E il bello sarà che ai lati dei portoni ci saranno solo giardini in fiore.
Il portone lo metto solo per poter scegliere dove passare.
Un optional.
Una scelta in più.
Un pensiero felice in più.
Chiudi gli occhi adesso.
E prova ad immaginare un pensiero felice.

Uno che ti fa felice davvero.
Ci stai provando?
Ci riesci?
Non è bellissimo?

Io ci sono riuscito.
Domani mi metto al lavoro.
Sarà una macchina incredibile.
Che guarirà tutte le malattie.

E forse cambierà il mondo.
Sperando che il mondo voglia cambiare.

E guarire soprattutto.

Franz.K

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